Val di zoldo, insieme per dire no ad altre centraline

Dal Corriere delle Alpi del 20 agosto 2017

Val di zoldo,  insieme per dire no ad altre centraline

VALDIZOLDO Concluso il giorno dell’acqua organizzato da “Zoldo c’è” e dal Comune di Val di Zoldo.Venerdì 18 una no stop, particolarmente intensa, per mettere a fuoco la questione delle centraline. «Una giornata tutta particolare», dice Renzo Scussel, del Comitato “Zoldo c’è”, «nell’ambito delle giornate organizzate in valle per difendere i torrenti. È un modo per tenere desta l’attenzione sul grossissimo problema della predazione dell’acqua in montagna. Speriamo di riuscire a sensibilizzare il Governo e la Regione a prendere adeguate iniziative per arginare questo problema».Per tutta la giornata, i rappresentanti di “Zoldo c’è” hanno raccolto adesioni per contrastare l’installazione delle centraline. Il sindaco Camillo De Pellegrin fa gli onori di casa e dà il benvenuto.

«L’amministrazione comunale», puntualizza, «appoggia in pieno il Comitato. Qui non si tratta di fare politica, né di destra e né di sinistra. Dobbiamo appoggiare una valida iniziativa che è voluta da tutti. Non sono un fanatico dell’ambiente. Ho una visione libera da ogni coinvolgimento politico. Questa è una iniziativa svincolata da ogni interesse particolare. Vogliamo il bene della valle che ha una vocazione turistica e deve offrire natura, territorio e ambiente. L’installazione di centraline non ha cittadinanza. L’acqua è un bene prezioso che deve essere salvaguardato; è un bene pubblico, di tutti, e deve esser la comunità ad usufruirne e non un privato.

È importante però spiegare alla popolazione come stanno le cose per avere un quadro completo della situazione e comprendere la vita del territorio». E’ stato quindi illustrato, con un video, il ciclo dell’acqua, il cui scorrere dà la vita al pianeta. L’acqua è bellezza e non è merce da scambiare. Il paesaggio interagisce con l’uso equilibrato dell’acqua e le centraline spostano delicati equilibri. Le Dolomiti fanno parte del Patrimonio dell’Umanità, ma rischiano l’esclusione se verrà deturpato il territorio.Gli esperti mettono in evidenza come l’acqua sia elemento ordinatore del paesaggio, degli insediamenti e dell’architettura alpina. C’è poi il problema del futuro dell’acqua. Vengono quindi elencati i rimedi per contenere e convivere con gli effetti dei cambiamenti climatici.

Mario Agostini