Una profezia si sta avverando

Una profezia si sta avverando

15 gen 2010
Giovanni Piccoli, presidente* del BIM Piave, ha recentemente dichiarato alla stampa locale che “Il risveglio dell’economia del margine, come è definita quella di montagna, passa attraverso l’utilizzo delle risorse del territorio in un’ottica di condivisione sociale del bene comune che sia funzionale alla sopravvivenza delle nostre vallate”. Nell’annunciare che entro 5 anni sorgeranno altri 10 impianti idroelettrici, informa che pubblico e privato investiranno nelle fonti naturali, con l’obiettivo che entro il 2020 il 20% di energia provenga da fonti rinnovabili, con una riduzione del 20% delle emissioni di Co2.
Nell’affermare che Il 2010 sarà un anno decisivo da questo punto di vista, auspica che gli amministratori agiscano, con coerenza e determinazione, per arrivare quanto prima alla realizzazione di un modello di sviluppo all’altezza delle aspettative dei Bellunesi, che consiste appunto nell’utilizzo delle risorse naturali che il territorio mette a disposizione.
Gli hanno fatto eco numerosi amministratori comunali che vedono nello sfruttamento idrico una delle poche possibilità di far quadrare i magri bilanci.

E così, mentre di captazione in captazione, di condotta forzata in condotta forzata, di centralina in centralina, ci avviciniamo alla totale artificializzazione del bacino del Piave (che già nei primi anni ’90, prima di quest’ultimo assalto, era valutata in oltre il 90% delle sue acque, collocandolo in cima all’elenco dei fiumi più sfruttati d’Europa) si sta avverando la profezia lanciata verso la metà del secolo scorso da un personaggio che ha segnato tristemente la storia di questa provincia:
“Non un metro di salto resterà senza la sua corrispondente centrale e soltanto limitate e saltuarie frazioni d’acqua andranno perdute”.

A sentenziarlo fu l’ingegner Carlo Semenza della SADE, progettista della diga del Vajont.
Quella volta abbiamo visto come è andata a finire.
Questa volta a soccombere sarà, un poco alla volta, tra l’indifferenza generale, ma con tanto di “certificazione verde”, il fragile ecosistema della nostra Montagna.
Giovanna Deppi
Comitato Acqua Bene Comune

 

*oggi Giovanni Piccoli ricopre il ruolo di  Senatore della Repubblica