Troppi sprechi d’acqua tubature da sistemare

Da Il Gazzettino del 10 aprile 2017

Troppi sprechi d’acqua tubature da sistemare

IL PROGETTO L’impegno del Bim Gsp nella manutenzione delle rete. In un anno 21.500 interventi Quanta acqua si spreca? Poca, a dire il vero. Ma sempre troppa, vista l’importanza dell’oro bianco. Ecco perché Bim Gsp è al lavoro per evitare anche la minima dispersione dalla rete idrica del Bellunese. L’azienda che si occupa del servizio idrico integrato (acqua potabile, più fogne e depurazione) mette ogni anno in campo due tipi di interventi: quelli puntuali, di riparazione dove si verificano guasti alle condotte; più le manutenzioni straordinarie, che costituiscono investimenti importanti nel campo del rinnovamento della rete acquedottistica. Inoltre, da qualche tempo a questa parte, Bim Gsp ha attivato un progetto di ricerca a tappeto delle perdite, in modo da intervenire in via preventiva dove i tubi stanno cedendo parte dell’acqua trasportata. «Facciamo circa 21.500 interventi all’anno sulle condotte che presentano dei guasti – fanno sapere da Bim Gsp -.

Oltre a questi, ci sono gli investimenti per la sostituzione di tratti di acquedotto: lo scorso anno sono stati fatti interventi di manutenzione straordinaria per circa 5 milioni di euro. La rete acquedottistica bellunese è vecchia. Non potendo sostituirla in blocco, vengono fatti interventi un po’ alla volta». Ma quanta è l’acqua che viene sprecata? Gli ultimi dati Istat sulla dispersione idrica nelle province dello Stivale dicono che quasi 3 milioni di metri cubi d’acqua potabile vengono persi per colpa della rete idrica. Il record spetta a Frosinone (dove secondo i dati, viene sprecato il 72% dell’acqua dell’acquedotto); mentre al top per l’acqua non dispersa c’è Macerata (con appena il 6,6% di perdite reali).

E Belluno? Secondo i dati Istat le perdite reali del capoluogo sarebbero a quota 37,1%. L’indagine di Cittadinanza Attiva, però, dice un’altra cosa: la dispersione idrica bellunese si fermerebbe a quota 31% (in calo, visto che a metà anni Duemila era a quota 36%). Dove sta la verità? «Il dato del 37% non è reale – dicono da Bim Gsp -. La dispersione, secondo l’Istat viene calcolata dalla sottrazione tra i volumi delle vasche di accumulo e i volumi erogati dai rubinetti. Da noi, però, quando i vasconi (che sono a ridosso delle sorgenti, ndr) superano la portata massima, l’acqua in eccesso torna in natura direttamente alla sorgente. Quindi non è acqua sprecata perché fuoriesce dall’acquedotto».