Taibon, centralina sul Corpassa «sarà la comunità a dirlo»

Dal Corriere delle Alpi del 4 novembre 2016

TAIBON «Ribadisco quello che ho sempre detto: se avremo la concessione sarà poi la comunità di Taibon a decidere se fare o no la seconda centralina sul Corpassa». Una decisione che potrebbe avvicinarsi visto che l’istanza presentata dai privati è stata rigettata dalla Provincia e che in partita rimangono solo il Comune e Bim Infrastrutture. La questione nasce nel 2014 quando le acque del torrente Corpassa, già sfruttate da una centralina realizzata dall’omonima società, era tornate a far gola al privato. La Aster srl di Cassola (VI) aveva infatti presentato un progetto che prevedeva di prelevare l’acqua a quota 1098,16 m. di altitudine e di restituirla in alveo a 982,50 m. dopo aver prodotto sul salto di 105,55 m. una potenza di 329,07 chilowatt. Comune e Bim Infrastrutture avevano quindi deciso di presentare un progetto in concorrenza per bloccare il privato. In realtà il privato è stato bloccato dalla Provincia o meglio si è bloccato da solo. Nell’agosto scorso, infatti, l’istanza della Aster è stata rigettata dalla sezione Risorse idriche, difesa del suolo, caccia, pesca, vigilanza in quanto a seguito di richiesta di documentazione integrativa, la ditta non l’ha fornita e non ha nemmeno presentato osservazioni al preavviso di rigetto della domanda inoltrato dalla Provincia stessa. Nel frattempo, il 1° agosto Comune di Taibon e Bim Infrastrutture aveva fatto richiesta alla Regione di verifica di assoggettabilità a Valutazione d’impatto ambientale del progetto. Un progetto, il loro, che prevede la realizzazione di un impianto idroelettrico con lo schema ad acqua fluente in cui la captazione delle portate dal torrente Corpassa avviene a quota 1206 metri in località “Mussaia” per convogliarle alla centrale di produzione tramite una condotta forzata in acciaio del diametro di 500 mm e dello sviluppo di 1715 metri. Il percorso della condotta ricalca quello della strada comunale fino in prossimità dell’esistente captazione di proprietà privata. Qui è prevista la centrale di produzione a 995 metri, mentre la restituzione nel torrente delle portate turbinate avverrà a quota 979,5 metri. La portata massima derivata è prevista pari a 400 litri al secondo, di cui per 30 se ne prevede l’uso plurimo, in quanto tale quantitativo, dopo essere stato turbinato, viene destinato alla rete idropotabile esistente, attraverso apposite opere di potabilizzazione e raccordo. «Due anni fa», ricorda il sindaco di Taibon, Silvia Tormen «avevamo fatto un’azione politica: avevamo presentato in fretta assieme a Bim Infrastrutture un progetto in concorrenza per cercare di bloccare l’iniziativa privata. Se ci verrà data la concessione ci siederemo attorno a un tavolo, andremo a fare una serie di valutazioni, ma sarà la comunità di Taibon a dire se vuole questa seconda centralina sul Corpassa oppure no». Gianni Santomaso