La giunta di Limana dice no allo sfruttamento del Piave

Corriere delle Alpi del 12 maggio 2017 – L’amministrazione si riunisce per capire come fronteggiare il progetto della Reggelbergbau di una diga gonfiabile dal flusso d’acqua localizzata alla confluenza con il torrente Cicogna La giunta di Limana dice no allo sfruttamento del Piave LIMANA «Non resteremo con le mani in mano. Metteremo in atto tutte le azioni possibili per impedire la realizzazione della centralina idroelettrica e un ulteriore sfruttamento dei nostri corsi d’acqua». A sottolinearlo è Milena De Zanet, sindaco di Limana, uno dei tre Comuni, insieme a Belluno e Ponte nelle Alpi, per i...
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La centralina alle porte della città? Colpa dello Stato che le incentiva

Dal Gazzettino dell’11 maggio 2017 – «La centralina alle porte della città? Colpa dello Stato che le incentiva» Una centralina sotto il Ponte della Vittoria? La questione è in mano alla Provincia di Belluno.La «colpa però è dello Stato e degli incentivi alla produzione idroelettrica». Il caso dell’idroelettrico alle porte di Belluno (e di Ponte nelle Alpi e di Limana) è tornato prepotentemente alla ribalta, perché nei giorni scorsi l’azienda altoatesina Reggelbergbau srl ha ripreso l’iter per tre derivazioni idroelettriche sul Piave. Quelle tre centraline che avevano...
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Bottacin: «Colpa di Unione europea e governo che danno incentivi»

Dal Corriere delle Alpi dell’11- maggio 2017 – Per la Provincia è difficile contrastare questi impianti.Bottacin: «Colpa di Unione europea e governo che danno incentivi» «Centraline tutelate da leggi nazionali» BELLUNO «Sulle centraline idroelettriche a Belluno e Ponte nelle Alpi dovrà decidere la Provincia: se non le vuole dovrà giustificare molto bene il proprio diniego, perché esiste una norma nazionale, la 387/2003 che definisce queste centrali “opere urgenti e indifferibili” in quanto rientrano nella legge che incentiva le energie rinnovabili». Le norme Potrebbero esserci poche...
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Ing. D’Alpaos: “Piave sfruttato oltre ogni limite ragionevole”

Dal Corriere delle Alpi del 10 maggio 2017 «No agli invasi, il fiume deve vivere» La formula di D’Alpaos, esperto di idraulica: nessun ostracismo ma regole chiare per tutelare la portata del Piave. L’attenzione ora è sulle centraline ma il Vajont è stata la vergogna d’Italia Per celebrarne le vittime restituiamo il maltolto BELLUNO Il Piave è sfruttato «oltre ogni limite ragionevole». Non usa mezzi termini il professor Luigi D’Alpaos, 73 anni, una vita passata in cattedra per insegnare agli studenti dell’Università di Padova i segreti dell’idraulica e dell’idrodinamica. Una conoscenza messa a...
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Sindaco di S. Stefano: «Il Piave, un bancomat dei privati»

Dal Corriere delle Alpi del 10 maggio 2017 Il sindaco Buzzo lancia l’allarme: «Da noi 13 richieste per concessioni idriche» «Il Piave, un bancomat dei privati» SANTO STEFANO DI CADORE Il Piave? Un bancomat per privati sempre più ingordi. Grido d’allarme di Alessandra Buzzo, sindaco di Santo Stefano e presidente dell’Unione montana. «In una manciata di chilometri nel comune di Santo Stefano di Cadore alcune ditte private hanno presentato ben 13 richieste di concessioni a derivare per la realizzazione di 11 centraline idroelettriche, in poche parole: ogni briglia una centralina». Buzzo dichiara guerra....
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