San Vito: tra Regole e Verdi centralina di troppo

Dal Gazzettino del 7 maggio 2017 –

Appello degli ambientalisti perché l’antico ente rinunci a costruire l’impianto richiesto sul rio Vià del Palo
Tra Regole e Verdi centralina di troppo – Oggi in programma l’assemblea dei soci

SAN VITO Tra ambientalisti e Regole la centralina della discordia: l’antico istituto si riunisce oggi alle 15, per l’assemblea generale. Fra bilanci e rinnovo di cariche, anche se non contemplata all’ordine del giorno, l’occasione è propizia, per le associazioni di tutela del territorio, per tentare una nuova sollecitazione per impedire l’ennesimo sfruttamento delle acque.

Nello specifico si tratta del progetto che la Regola di Chiapuzza e Costa ha presentato per la concessione sul torrente Rio Vià del Palo in località Dogana Vecchia. Wwf Veneto, Peraltrestrade Carnia Cadore e il Comitato Acque delle Alpi con una nota inviata alcuni mesi fa, che non ha ottenuto risposta, avevano sollevato il problema sottolineando come l’opera, per quanto di proporzioni contenute, va comunque ad aggiungersi ad una serie di altre già realizzate o in corso di realizzazione che contribuiscono all’artificializzazione delle nostre montagne.

La speranza degli ambientalisti è che qualche regoliere si ponga e ponga delle domande sulla questione. «Il Ru Vià del Palo presenta nel suo tratto iniziale, da quando sgorga in cascatelle dalla roccia della croda Marcora a quando, dopo circa 400 metri, sprofonda nel ghiaione, un notevole interesse paesaggistico. Un prelievo alla base delle rocce ove è prevista la briglia comporterebbe una notevole diminuzione della portata in superficie. In situazioni del genere infatti non è facile potere stabilire quanta parte del deflusso minimo vitale rilasciato potrebbe continuare a scorrere in superficie rispetto a quella che invece finirebbe per venire assorbita».

Considerato l’apporto energetico irrilevante e il limitato ritorno economico, perchè non desistere? «La rinuncia all’ulteriore sfruttamento del Ru Vià del Palo da parte delle Regole -concludono gli ambientalisti- costituirebbe un importante segnale in direzione di un più corretto e rispettoso utilizzo delle risorse naturali».

Giuditta Bolzonello