Ruaz: «Mai dato il mio appoggio alle centraline, anzi»

Corriere delle Alpi  24-12-2014,
Ruaz: «Mai dato il mio appoggio alle centraline, anzi»

LIVINALLONGO «Non ho mai assicurato il mio appoggio alle centraline sul Rio Castello. Anzi, con la mi amministrazione ci siamo sempre opposti a questi progetti». È secca la risposta dell’ex sindaco Ugo Ruaz a Fabrizio Vigilante, che venerdì scorso, durante l’incontro promosso dal comitato “Acqua Bene Comune” al Taulac a Pieve sul tema dei progetti di nuove centraline sul Rio Castello – Rio Andraz, lo aveva tirato in ballo accusandolo di avergli promesso un aiuto da parte dell’amministrazione. Vigilante è titolare, con un socio locale, Fabio Dellavedova, della “Pustri Energia” che nel 2011 ha acquistato dalla Laut Engineering la concessione per la derivazione delle acque del Rio Andraz, a valle dell’omonima frazione.

Il progetto prevede di prelevare le acque del torrente per un tratto di due chilometri, che garantirebbero una produzione annua di circa 6 milioni di Kw ora con un costo di realizzo di oltre 6 milioni di euro. «Il sindaco mi aveva detto queste testuali parole – ha scandito Vigilante durante il suo intervento: «Se l’impianto lo fate voi io vi darò una mano». Circostanza e parole che Ruaz smentisce categoricamente. «Non ho mai preso un impegno del genere, cioè di dare garanzie per la costruzione della centralina. Anche perché non è certo il sindaco da solo che può farlo.

Tutte le mie decisioni le ho sempre prese di concerto con la giunta e i miei consiglieri comunali. Gli atti ufficiali compiuti come amministrazione in questi anni confermano proprio il contrario: abbiamo sempre espresso dubbi e contrarietà davanti a questi progetti. Tutti, non solo quello della “Pustri Energia”. In Regione con l’assessore Sorarui abbiamo fatto chiesto ai funzionari come sia possibile che in un tratto così breve del Rio Castello – Rio Andraz sia previsto di concedere ben quattro centraline. Così si rischia di prosciugare il torrente. Anche perché sappiamo tutti come funziona: pochi rispettano il rilascio del deflusso minimo vitale. E nessuno controlla.

E non è giusto per un business che è solo privato». Ruaz ricorda tutte le battaglie fatte dalla sua amministrazione contro lo sfruttamento dei torrenti della vallata fodoma. «Abbiamo presentato osservazioni contrarie al progetto sul Rio Ruaz, da poco bocciato dalla commissione di bacino e a quello sul Rio Andraz dell’Enel. Contro chi voleva sfruttare il Rio Ornella abbiamo presentato un contro progetto che qualche mese fa l’ha spuntata.

Infine alla centralina del Greola abbiamo opposto lo studio del dottor Boz, che classifica il torrente di “stato elevato”. Purtroppo ci è “scappato” quello della K Energia sul Castello perché la pubblicazione sul Bur è stata fatta quando ci eravamo appena insediati e non ne sapevamo niente». Lorenzo Soratroi