Reolon: via gli incentivi sulle centraline

Corr.Alpi 28 08 2013
Reolon: «Via gli incentivi sulle centraline»
Il consigliere regionale ne ha parlato col ministro Zanonato: «Fiumi troppo sfruttati e bollette pesanti»

BELLUNO. Chiare, fresche e troppo sfruttate acque. Bisognerebbe togliere o sospendere gli incentivi. Il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon aveva preso il posto del sindaco Jacopo Massaro e del presidente della Comunità montana Orlando Dal Farra, al tavolo del caffè Manin con il ministro Flavio Zanonato. L’argomento della chiacchierata domenicale? Lo sfruttamento dei corsi d’acqua della provincia: «Non abbiamo parlato né dovevamo occuparci dell’elettrodotto Terna, per quanto questo sia un argomento interessante e sentito da tutti. Semmai di questo eccessivo utilizzo per fini idroelettrici di fiumi e torrenti del territorio, che non può essere più tollerabile».
Un attacco sferrato alle centraline, che trasformano l’acqua in energia: «È in atto un vero assalto alle ultime riserve del Bellunese, che si spiega soltanto con gli incentivi previsti dalle energie rinnovabili. Non vedo davvero un’altra spiegazione al proliferare di questi impianti, che punteggiano i nostri corsi e davvero non se ne può più».
Le energie rinnovabili sono sole, aria, acqua e terra e gli incentivi sono banconote e monete , che escono dalle tasche dei cittadini, oltre che dei consumatori di energia elettrica: «Diciamo pure che pesano per 12 miliardi all’anno sul conto corrente di chi paga la bolletta dell’energia elettrica. Forse davvero l’unico sistema per alleggerirla e far respirare un po’ di più le famiglie italiane sarebbe quello di risparmiare questi quattrini».
Il ministro per lo Sviluppo economico del governo Letta, che aveva appena promesso a Massaro e Dal Farra un appuntamento con l’amministratore delegato della Terna, Flavio Cattaneo ha preso appunti rinnovato il suo impegno a occuparsi anche di questa vicenda: «Sta già lavorando in questa direzione», puntualizza Reolon, «siamo senz’altro d’accordo sull’eccessivo sfruttamento delle nostre risorse idriche e sulla necessità di abbassare il peso della bolletta energetica. La soluzione più immediata, ma allo stesso tempo praticabile potrebbe essere quella di levare definitivamente o almeno sospendere gli incentivi su questo tipo di energia, in maniera da scoraggiare la costruzione di altri impianti e accontentarsi di quelli che già ci sono.
Gigi Sosso