Provincia: rispettiamo le norme

Dal Corriere delle Alpi del 4 novembre 2016

«Ci sono norme da rispettare e noi lo stiamo facendo»
BELLUNO «Seguiamo le norme. Che sono tante, spesso si accavallano, ma ci sono delle regole e vanno rispettate». Dal 1° gennaio la competenza sul rilascio delle concessioni per costruire centraline idroelettriche è passata dalla Regione alla Provincia. Ed è nel registro determine di quest’ultima che figurano tutte le ultime concessioni che sono state rilasciate alle società che avevano chiesto di derivare acqua dai torrenti bellunesi per scopi idroelettrici. Avere la concessione non significa poter costruire la centralina, è il primo passaggio per mandare in valutazione il progetto. Lo precisa il dirigente del settore Acque della Provincia, Gianmaria Sommavilla, quando gli si chiede conto delle ultime concessioni rilasciate. Sono dieci e riguardano il torrente Sarzana a Voltago, il Maè a Longarone, il Ru de le Rosse a Rocca Pietore, il Tesa in Alpago, il Cordevole (località Ponte dei Castei) a Rivamonte e La Valle, il Ru de Assola a Vodo e Borca, il Ru Bosco a Cortina, il Liera a Canale d’Agordo, ancora il Maè in Val di Zoldo e il Ru Cappedello a Longarone. «La Provincia non può fare come vuole. Ci sono delle norme da rispettare», spiega Sommavilla. «Si può dire che magari le norme non sempre siano corrette, ma questo non spetta a me dirlo. Noi come ufficio dobbiamo seguire la legge e le procedure previste in una materia che, lo ricordo, è molto molto complessa, proprio a causa dell’accavallarsi continuo di normative». Sommavilla ricorda che c’è una procedura precisa da seguire quando un soggetto (privato o pubblico) presenta la richiesta a derivare da un corso d’acqua, per costruire un impianto idroelettrico: «Bisogna acquisire una serie di pareri, ottenere quello dell’Autorità di bacino, trasmettere il tutto alle varie commissioni che si occupano di fare le valutazioni. Tutte le concessioni rilasciate ultimamente sono relative a progetti presentati quando la competenza era ancora della Regione. E i progetti devono ancora essere valutati dalla commissione Via».

Alessia Forzin