Presidio sotto Palazzo Piloni: fuori gli speculatori dalla Provincia!

Venerdì’ 6 luglio dalle ore 18:30
Presidio sotto il palazzo della provincia di Belluno
fuori gli speculatori dalla provincia!

val alle foto

Il 27 giugno 2018 la Provincia di Belluno ha autorizzato l’impianto idroelettrico sul Rova, corpo
idrico di Stato Elevato.
Secondo le Linee Guida Ministeriali e Distrettuali per la valutazione di progetti, la derivazione
rientra nella categoria RISCHIO ALTO:
“Il significato della classe di rischio ALTO è che la derivazione non può essere assentita in
via ordinaria. L’intervento è realizzabile solo nei casi in cui nel Piano di gestione sia stato
riconosciuto al corpo idrico interessato il possesso dei requisiti per l’applicazione dell’
Art. 4 della DQA, come recepiti dall’art. 77 del D. Lgs. 152/2006″
Anche il vigente Piano di Gestione Distretto Alpi Orientali vieta nelle sue misure di Tutela la
realizzazione di questo tipo di impianti:
“Al fine di preservare le caratteristiche di naturalità proprie dei piccoli bacini montani e dei
torrenti montani non sono ammesse nuove derivazioni ad uso idroelettrico ovvero varianti
significative di esistenti derivazioni, qualora il bacino sotteso dall’opera di presa sia inferiore
o uguale a 10 kmq 3.”
Ma tutte queste norme si rivelano ancora una volta costruite in modo da essere solo
APPARENZA e non bastano ancora per bocciare gli impianti.
La Provincia ha autorizzato la costruzione della centralina sul Rova pur avendo asserito di
voler rispettare le linee guida, ingabbiata tra minacce di ricorsi milionari e pareri/interpretazioni
poco chiari e discordanti di Ministero dell’Ambiente e Autorità di Distretto.
Questa diabolica congiura degli Enti, che perdura da molti anni, va interrotta: è assolutamente necessario eliminare l’incentivo statale.
Incentivo a rinnovabili = rinnovate speculazioni
Incentivo a rinnovate speculazioni ora basta!

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