Un vertice per stoppare le centraline sul Rio Castello

Corriere delle Alpi 19-12-2014, Le centraline sul Rio Castello Un vertice per stopparle LIVINALLONGO «Rio Castello e Rio Andraz: quale destino?Come è possibile che in un corpo idrico di stato elevato e quindi tutelato dalla direttiva europea sulle acque e dalla normativa italiana acque si progettino e si pensi di poter autorizzare 3 impianti idroelettrici più uno sull’affluente ?». Questi gli interrogativi di oggi alle 20 nella sala Taulac a Pieve, nell’incontro di Acqua Bene Comune, bacino di Pesca n.5 Agordino, Cai e Wwf Veneto. Un tema di scottante attualità anche a Fodom quello dello sfruttamento...
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Sindaco Alleghe: basta centraline

Corriere delle Alpi 2014-12-10, De Biasi sprona i sindaci: «Basta centraline» ALLEGHE «Facciamo massa critica contro le centraline private, prima che la vacca sia uscita dalla stalla». Il sindaco di Alleghe, Siro De Biasio, ricorre a una famosa metafora. Lo fa all’indomani di due eventi che hanno interessato le acque del suo comune. Mercoledì scorso si è tenuta in paese una conferenza dei servizi nell’ambito dell’iter per la realizzazione di una centralina sul Cordevole con progetto presentato da una società trevigiana. Il giorno dopo sul Bur regionale è comparsa la notizia che la...
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La speculazione delle centraline idroelettriche

comunicato stampa del Comitato Bellunese Acqua Bene Comune Belluno La speculazione delle centraline idroelettriche Alcuni considerazioni preliminari: • la produzione idroelettrica di tutte le centrali italiane soddisfa circa il 12% del fabbisogno di energia elettrica nazionale; • lo sfruttamento di ogni residua portata dei torrenti del bacino della Piave può fornire un contributo dell’ordine del solo 4% della potenza idroelettrica già installata in Regione (infatti i fiumi e torrenti maggiori sono già completamente artificializzati); • estendendo, ad abundantiam, tali dati all’intero...
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L’energia “verde” che fa male ai fiumi – dossier CIRF

“L’energia “verde” che fa male ai fiumi- Qualità dei corsi d’acqua e produzione idroelettrica in Italia: un conflitto irrisolto”,  dossier CIRF consultabile sul sito www.cirf.org Negli ultimi anni il numero di domande per la realizzazione di nuove derivazioni e impianti idroelettrici (in genere di taglia piccola o molto piccola) è cresciuto in modo esponenziale in molte regioni italiane, con migliaia di richieste in fase di valutazione e migliaia di km di corsi d’acqua (di cui molti ancora in condizioni ecologiche elevate) che potrebbero essere a breve derivati....
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Effetti geologici del mini-idroelettrico

Effetti geologici del mini-idroelettrico In aggiunta agli impatti ambientali e paesaggistici già descritti, il mini-idroelettrico costituisce un importante fattore di amplificazione del rischio geologico-idraulico. Prese nella loro totalità queste centrali -infatti- comportano lo scavo di km e km di gallerie e/o la realizzazione di sbancamenti, o movimenti terra che modificano in modo più o meno rilevante il profilo del versante di intervento e le caratteristiche geotecniche e idrogeologiche del materiale che lo costituisce, ponendo così le premesse per possibili nuovi dissesti o altri fenomeni...
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Presentazione dell’Appello nazionale a Udine

Conferenza stampa di presentazione dell’ “Appello nazionale per la salvaguardia dei corsi d’acqua dall’eccessivo sfruttamento idroeletttrico” Sabato 15 novembre 2014 , si è tenuta nel Palazzo della Regione FVG, a Udine, una conferenza stampa di presentazione dell’Appello nazionale, presenti i rappresentanti delle associazioni (Legambiente, WWF, CAI, wilderness, Italia Nostra, ecc) e dei comitati locali di difesa territoriale. comunicato stampa “Stop centraline idroelettriche”
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