Carta di Pieve di Cadore, atti del convegno sulla Piave

Atti del convegno Corsi e Ricorsi sullo sfruttamento intensivo del bacino della Piave, Pieve di Cadore 29 marzo 2014 (Carta di Pieve di Cadore) In data 29 marzo 2014 si è tenuto a Pieve di Cadore (BL) un convegno sul tema dello sfruttamento intensivo del Bacino della Piave. A conclusione del convegno è stato prodotto, insieme agli atti,  un Appello nazionale per la salvaguardia dei corsi d’acqua dall’eccesso di sfruttamento irdoelettrico sottoscritto dagli stessi promotori. Questo Appello ha in seguito assunto una valenza nazionale raccogliendo l’adesione di oltre 150 Associazioni...
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Osservazioni centrali Chiobbia1, Chiobbia2 e Rosazza – Comitato Tutela Fiumi, Biella

Osservazioni centrali Chiobbia 1, Chiobbia 2 e Rosazza ricevute da: Thymallus Aurora Legambiente Circolo “Tavo Burat” ARCI PESCA FISA – Biella Pro Natura Biellese WWF Biellese APR Alleanza Pesca Ricreativa per il Comitato Tutela Fiumi, Biella osservazioni centrale Rosazza osservazioni centrale Chiobbia 1 osservazioni centrale Chiobbia 2
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Il fiume Oglio della Vallecamonica

Dal Comitato Centraline Vallecamonica Il fiume Oglio della Vallecamonica Porto a tutti il saluto del Comitato Centraline di Vallecamonica in provincia di Brescia ed è un piacere oltre che un grande onore poter condividere con tutti voi una “lotta” che accomuna, in questo caso, purtroppo, tanta gente dell’arco alpino e appenninico. Per chi non fosse perfettamente informato, voglio presentare con alcuni dati il nostro Fiume Oglio. L’Oglio nasce dal Corno dei Tre Signori, nel gruppo dell’Ortles, e confluisce nel Po, nei pressi di Borgoforte, in provincia di Mantova, dopo un percorso di 280 km. Il suo...
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Alto Adige: il Comitato salvaguardia del Noce chiede la moratoria

L’Adige.it 04 febbraio 2014 Idroelettrico, anche il Comitato salvaguardia del Noce chiede la moratoria Anche il Comitato permanente di salvaguardia del fiume Noce aderisce all’Appello nazionale per la moratoria dei progetti di centrali idroelettriche nei corsi d’acqua italiani che nasce sulla sc ia di lotte ormai pluriennali che hanno caratterizzato alcune aree dell’arco alpino e sono particolarmente forti nella vicina area dolomitica bellunese, terra che ha vissuto la tragedia del Vajont e che ora registra una corsa al business idroelettrico, fenomeno peraltro che si va ingrossando...
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Blitz alla centrale Enel firmato “Freerivers”

Dal Corriere delle Alpi del 4 febbraio 2015 Blitz alla centrale Enel firmato “Freerivers” Azione dimostrativa in Valle di San Martino contro lo sfruttamento idroelettrico Aperta un’opera di presa per “liberare” l’acqua, ma senza danneggiamenti FELTRE. Intubato, il torrente soffoca, ma rinasce appena viene liberato dalla morsa idroelettrica. Con il rumore della corrente sprigionata ad accompagnare il blitz in valle di San Martino e al grido “Basta centrali idroelettriche nel bellunese”, il gruppo di liberazione dei fiumi che si firma #freerivers ha avviato la resistenza all’aggressione...
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En Blu e Brefin in concorrenza per l’impianto sullo Stien

Corriere delle Alpi  04-02-2015, En Blu e Brefin in concorrenza per l’impianto sullo Stien FELTRE Da una parte i cittadini lottano per difendere la valle dall’attacco idroelettrico, dall’altra due ditte concorrenti – la En Blu di San Bonifacio e la Brefin di Treviso – sono intenzionate a costruire una centralina. Un cubo di cemento di dodici metri per dodici, subito dopo la passerella in legno che attraversa lo Stien: si presenterà così la centrale progettata dalla trevigiana Brefin Group. L’azienda vuole installare un’opera di presa a 525 metri per catturare in media 173 litri...
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