Mis: i giudici fermano la società California

Dal Corriere delle Alpi del 5 agosto 2016

Mis: i giudici fermano California

GOSALDO Ancora una vittoria del torrente Mis. E di chi combatte per tutelarne le acque. Il “Tribunale superiore delle acque pubbliche”, Tsap, rende infatti sempre più difficili, con le sue sentenze, i procedimenti di apertura di una centralina idroelettrica, insistendo ancora una volta sulla necessità dei monitoraggi prima delle eventuali autorizzazioni. Il 3 agosto ha respinto il ricorso della società California srl con una pronuncia di merito “innovativa”, come la definisce il consigliere provinciale Leandro Grones, con delega al demanio idrico, e cioè affermando che non si può scindere la prescrizione che impone il monitoraggio delle acque dal procedimento di screenig di Via e che non sussiste un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal mancato accesso agli incentivi Gse, l’ente che li ha in gestione. «Una vittoria piena, dunque, per la Provincia che dal 1° gennaio ha competenza in materia di demanio idrico» sottolinea Grones. Nel 2009 la società EN&EN, cui è subentrata California srl appartenente al medesimo gruppo, presentava alla Regione Veneto istanza di autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio di un impianto idroelettrico sul torrente Mis in località Pattine (o California) nel Comune di Gosaldo. Cinque anni dopo la Regione rilasciava alla società la relativa concessione di derivazione d’acqua ad uso idroelettrico. Nel 2015 la California srl chiedeva la verifica di assoggettabilità a Via del progetto; la commissione regionale Via, mutando il proprio precedente parere in ordine alla assoggettabilità, riteneva di escludere il progetto di California srl dalla procedura fissando una prescrizione che prevedeva la realizzazione di un piano di monitoraggio della qualità delle acque e delle portate ante operam. A questo punto la Provincia di Belluno, divenuta amministrazione competente per il rilascio dell’autorizzazione unica, chiedeva alla ditta di attivarsi con l’agenzia Arpav per effettuare il piano di monitoraggio. Nel frattempo venivano pubblicati anche i bandi per l’iscrizione al registro Gse, per gli incentivi. A questo punto la California srl promuoveva il ricorso avanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche contro la prescrizione del parere della commissione regionale Via del 6 aprile 2016 che le imponeva di eseguire – prima del rilascio dell’autorizzazione unica – «in accordo con Arpav, un piano di monitoraggio della qualità delle acque e delle portate ante operam» e contro la nota della Provincia di Belluno del 29 giugno 2016 con cui si chiedeva il piano di monitoraggio prima della convocazione della conferenza di servizi. Davanti al Tsap si sono costituite in giudizio sia la Regione del Veneto che la Provincia di Belluno contestando il ricorso. Ed hanno vinto. Ma, attenzione: contro il provvedimento Via della Regione hanno presentato autonomi ricorsi anche il Comune di Gosaldo e l’Ente Parco delle Dolomiti Bellunesi contestando la validità di come sia svolto il procedimento Via regionale. I due atti verranno discussi a dicembre. Francesco Dal Mas