“La Protesta dei pesci di fiume”. Sit In e Flash Mob sui fiumi, sabato 25 gennaio 2020

La Protesta dei pesci di fiume”. Sit In e Flash Mob sui fiumi italiani, sabato 25 gennaio


E’ un’iniziativa che nasce per protestare contro la reintroduzione degli incentivi all’idroelettrico e il mancato rispetto di quanto prevede il Decreto incentivi FER/2018, il quale stabilisce che hanno diritto agli incentivi solo gli impianti che rispettano le linee guida per le valutazioni ex ante del Ministero dell’Ambiente e in particolare le tabelle 11 e 13 del Decreto Direttoriale 29 STA.

In difformità a quanto previsto dal Decreto, il sistema ISPRA SNPA ARPA, che ne deve attestare la conformità, sta utilizzando le Direttive Derivazioni Distrettuali che hanno modificato le tabelle 11 e 13 rendendole molto meno restrittive.

Chi ha a cuore i fiumi e i torrenti di alta quota protesta per chiedere al Ministro Costa di far applicare le tabelle 11 e 13 come prescritto dal FER e di non permettere  di far rientrare dalla finestra quello che era stato messo alla porta.

Invece di adottare misure di mitigazione degli impatti degli impianti esistenti e di migliorare le loro prestazioni o di cominciare a ripristinare la continuità fluviale come si fa in tutta Europa, l’Italia è l’unico paese europeo che incentiva così lautamente con denaro pubblico la costruzione di nuovi impianti idroelettrici.

E non c’è solo l’idroelettrico: in Italia vengono riproposti e realizzati interventi infrastrutturali di canalizzazione dei fiumi, di interruzione della loro continuità, di gestione delle sponde tramite distruzione della vegetazione ripariale attraverso meccanismi emergenziali e lontani da una visione di bacino; a questo si aggiungono il consumo di suolo che continua a erodere spazio vitale lungo i fiumi e l’insufficiente qualità di gran parte dei nostri corpi idrici.

Le adesioni ai sit-in sono abbastanza numerose, al momento circa 60. (vedi tabella provvisoria delle adesioni)

Ben 16 associazioni nazionali copromuovono l’iniziativa: Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi-Free Rivers Italia, Legambiente, Alpi Kayak, Arci Pesca Fisa, CIPRA Italia, Centro Italiano Riqualificazione Fluviale CIRF, Federazione Nazionale Canoa Turistica FICT, Federazione Nazionale Pro Natura, Federrafting FIRAFT, Lipu, Mountain Wilderness, Salviamo il Paesaggio, Spinning Club Italia, Unione Nazionale Pesca a Mosca UNPeM, Tavolo Nazionale Contratti di Fiume ,WWF.

Relativamente ai sit-in, chiediamo a coloro che ancora non lo hanno fatto di segnalarci eventuali appuntamenti aggiuntivi specificando, oltre al nome del fiume, il luogo del presidio, la persona di riferimento (nome, e-mail) e poche (massimo 5) righe di descrizione delle problematiche del fiume.

Le informazioni su ulteriori sit-in dovranno pervenirci entro giovedì 23 gennaio sera.

E’ previsto un comunicato stampa nazionale a firma di tutte le associazioni nazionali copromotrici che verrà lanciato dall’ufficio stampa nazionale di Legambiente e che potrà essere utilizzato e adeguato per le versioni locali. Vi invieremo bozza il 24 gennaio.

L’hashtag da usare sarà #laprotestadeipescidifiume

Colgo l’occasione per ricordare ancora una volta che

  • non è un’iniziativa molto impegnativa per ciascun gruppo locale: è sufficiente essere presenti con uno striscione in almeno 4 – 5 persone su ciascun sito;
  • in tutti i siti dovranno esserci almeno dei cartelli con il logo della manifestazione e un cartello con il nome del fiume o del torrente sul quale si sta svolgendo il sit-in;
  • le associazioni possono portare le loro bandiere o cartelli con scritte per loro significative, o quello che ritengono opportuno;
  • i sit-in vanno tenuti tutti all’incirca alla stessa ora: dalle 14.00 alle 17.00 di sabato 25 gennaio;
  • il luogo della mobilitazione è ovviamente la sponda di un corso d’acqua che rischia di avere un nuovo impianto, o già è stato snaturato o è ancora in buono stato e vorremmo che rimanesse tale. Insomma, va bene un po’ dappertutto. L’importante è esprimere chiaramente il bisogno di preservare quel poco che è rimasto;
  • il sit-in o, se preferite, il flash- mob, deve essere rigorosamente documentato, e le immagini inviate SUBITO all’indirizzo che vi verrà indicato segnalandone la provenienza (gruppo e luogo). Ogni presidio deve inviare 4 o 5 immagini (non di più, non di meno) e un filmato di non più di 30 secondi con o senza audio;
  • le immagini e il filmato devono essere ORIZZONTALI (cioè il cellulare va tenuto orizzontale) altrimenti non riusciamo ad assemblarle e a montarle.

La comunicazione a livello nazionale viene coordinata da Vanda Bonardo di Legambiente. vanda.bonardo@gmail.com

A livello locale, considerata la differente sensibilità dei vari gruppi, ogni presidio può sbizzarrirsi come meglio crede, purché eviti affermazioni offensive.

Sono a vostra disposizione per ogni informazione o chiarimento al 3289685101

Cordialmente
Lucia Ruffato
Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi – Free Rivers Italia

 
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