La Provincia non può rilasciare certificazioni di qualità ambientale

Del Corriere delle Alpi del 21 settembre 2016

«La certificazione non va data»

SEDICO Chi deve rilasciare l’attestazione necessaria ai titolari di una concessione idroelettrica per fruire dei nuovi incentivi statali? La Provincia, che ha la competenza in materia di rilascio delle autorizzazioni dal 1° gennaio di quest’anno, o la Regione, l’ente che aveva questa competenza in precedenza? Secondo Wwf, Acqua Bene Comune e Italia Nostra di Belluno, la querelle non sussiste, perché quella certificazione non può proprio essere rilasciata. Pochissime delle centraline idroelettriche in esercizio nel Bellunese sono state sottoposte a valutazione di impatto ambientale, dicono, dunque «quale ente si assumerebbe la responsabilità di dichiarare che la centralina non pregiudica il corso d’acqua?». Durante il presidio organizzato lunedì pomeriggio a Villa Patt, sede della riunione dei sindaci di tutta la provincia, le associazioni hanno distribuito un volantino che spiega come «non esistano le condizioni per il rilascio di un’attestazione dell’autorità che ha rilasciato la concessione alla derivazione a scopo idroelettrico che accerti o confermi che il provvedimento stesso non pregiudica il mantenimento o il raggiungimento degli obiettivi di qualità definiti per il corso d’acqua interessato». Se gli obiettivi di qualità ambientale non sono mai stati valutati, dicono gli attivisti, come si può certificare a posteriori che sono rispettati? Le tre associazioni hanno informato anche il Gse (gestore del servizio elettrico) invitandolo ad approfondire la questione e a verificare la conformità degli impianti in graduatoria per fruire dei nuovi incentivi. (a.f.)