La centralina alle porte della città? Colpa dello Stato che le incentiva

Dal Gazzettino dell’11 maggio 2017 –

«La centralina alle porte della città? Colpa dello Stato che le incentiva»

Una centralina sotto il Ponte della Vittoria? La questione è in mano alla Provincia di Belluno.La «colpa però è dello Stato e degli incentivi alla produzione idroelettrica». Il caso dell’idroelettrico alle porte di Belluno (e di Ponte nelle Alpi e di Limana) è tornato prepotentemente alla ribalta, perché nei giorni scorsi l’azienda altoatesina Reggelbergbau srl ha ripreso l’iter per tre derivazioni idroelettriche sul Piave.

Quelle tre centraline che avevano suscitato lo sdegno dei bellunesi ancora nel 2015, soprattutto perché uno degli impianti verrebbe realizzato proprio davanti al centro storico del capoluogo. «L’iter autorizzativo è in mano alla Provincia di Belluno – ha detto l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, intervenuto ieri a Belluno per parlare del tema dell’acqua -.

La Regione non ha la possibilità di fare leggi in materia che contrastino con quelle nazionali, in quanto verrebbero impugnate immediatamente. Le centraline idroelettriche sono infatti dichiarate dallo Stato, recependo una norma europea, opere di utilità pubblica, urgenti e indifferibili e sono previsti incentivi economici che il Veneto ha chiesto al ministro dell’ambiente di eliminare».