Il torrente Grisol di nuovo sotto attacco

Comunicato stampa

Il torrente Grisol di nuovo sotto attacco –  la ditta ricorre in Cassazione contro la sentenza TSAP che annulla la concessione

Nell’ottobre 2016 il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma (TSAP) ha accolto il ricorso dei cittadini di Longarone e Zoldo e delle Associazioni ambientaliste annullando la concessione rilasciata nel 2014 dalla Regione Veneto alla società Elettroconsult di Milano per la realizzazione di una centrale idroelettrica sul torrente Grisol in Comune di Longarone.

Il Grisol, con l’omonima valle a cui si accede da Soffranco, è rimasto uno dei luoghi più integri, suggestivi e selvaggi del Bellunese; porta del Parco Nazionale, collegamento tra il Parco stesso e la Riserva Naturale Integrale della Val Toanella e Bosconero.

Nonostante la normativa europea e nazionale dica chiaramente che questi corsi d’acqua ancora integri non sono idonei all’installazione di impianti, cosa ampiamente riconosciuta dal TSAP nella sua sentenza, la ditta non demorde e ricorre in Cassazione. Evidentemente chi ha già messo in conto di trarre dall’acqua enormi profitti, grazie agli incentivi statali all’idroelettrico, non è disposto ad accettare che ci siano corsi d’acqua che devono rimanere intatti, pur se questo è sancito dalla legge.

Attorno a questa concessione si sono verificati una serie di fatti singolari, tra i quali:

– una settimana dopo la sentenza, il 18 ottobre 2016, la concessione annullata dal TSAP è stata volturata dalla Provincia di Belluno a una ditta friulana, la Idroenergy Grisol di Tavagnacco (P.IVA 02866100304);

– il giorno stesso la Idroenergy Grisol ha provveduto al versamento alla Provincia dei canoni arretrati relativi alla concessione annullata che la Elettroconsult non aveva pagato dal 2013, anno del suo rilascio, per un importo di varie decine di migliaia di euro;

– a fine ottobre 2016 la Provincia, per permettere al nuovo concessionario di iscrivere l’impianto ai Registri del Gestore del Servizio Elettrico (GSE) allo scopo di mettersi in lista per gli incentivi, ha rilasciato un attestato di conformità della concessione alla normativa, nonostante il provvedimento fosse stata ritenuto illegittimo dal TSAP.

Con il ricorso in Cassazione, la sentenza TSAP viene rimessa in discussione, e a questo punto chi ha a cuore il Grisol e la valle dovrà far fronte a questo ulteriore attacco per evitare che quanto è stato fatto finora per tutelare il torrente venga vanificato, e che alla fine l’impianto venga costruito.

Si parlerà del Grisol, delle sue specificità e della necessità di reperire risorse per l’opposizione al ricorso mercoledì 10 maggio alle ore 20.30 a Longarone, presso la sala Popoli d’Europa, in occasione di un incontro pubblico promosso dai firmatari di questo comunicato.

Già da ora chiunque voglia collaborare alle difesa di questo splendido angolo delle Dolomiti è invitato a contattarci all’indirizzo email sosfiumi@libero.it.

Ancora una volta la sorte di un Bene comune dipenderà dall’impegno e dall’azione di noi cittadini.
WWF OA Terre del Piave Belluno e Treviso

Comitato Bellunese Acqua Bene Comune

Bacino di Pesca n. 5 Maà

CAI Veneto

Mountain Wilderness

Peraltrestrade Dolomiti

Italia Nostra Belluno

Italia Nostra Treviso

Libera Cadore presidio Barbara Rizzo

Salviamo il Paesaggio, Mogliano Veneto

Comitato a difesa delle ex cave di Marocco, Mogliano Veneto

Società Veneziana di Scienze Naturali

Legambiente “Piavenire” Maserada sul Piave

Legambiente Sernaglia

Legambiente del Vittoriese

Associazione Naturalistica Sandonatese