Il sistema MOSE sbarca sui torrenti bellunesi

Da Belluno+ del 3 agosto 2016
Il sistema MOSE sbarca sui torrenti bellunesi

sistema MOSE nel bellunese
Tra le continue richieste di nuove derivazioni sui nostri corsi d’acqua segnaliamo quelle presentate dalla E.Z.M. IDRO SRL riguardanti: un nuovo impianto sul Cordevole, in località Sass Muss, nei Comuni di Sedico e Sospirolo (BUR n. 39 del 29.04.2016); un nuovo impianto sul Piave, in loc. Macchietto , nel Comune di Perarolo. (BUR n. 30 del 1.04.2016).
La società E.Z.M. IDRO SRL è stata costituita a Padova, ove ha la sede legale, il 14 maggio 2015, con un capitale sociale di 300.000 euro sottoscritto al 33,33% da ciascuno dei tre soci fondatori, che sono: la Zollet Ingegneria srl di Santa Giustina, società di famiglia dell’attivissimo ing. Lucio Zollet; la Enrive SpA con sede legale a Venezia. Del terzo socio scriveremo più avanti. I soci di Enrive SpA sono: Sinloc – Sistema Iniziative Locali Spa al 50% e Veneto Sviluppo per il restante 50%. Sinloc SpA è di proprietà di diverse Fondazioni Bancarie (Compagnia San Paolo, Fondazione Cassa Risp. Bologna, Fondazione Cassa Risp di Padova e Rovigo, ecc., più Cassa Deposi e Prestiti). Veneto Sviluppo è la società finanziaria della Regione Veneto che , infatti, detiene il 51% del capitale sociale, mentre il restante 49% del capitale è detenuto, oltre che da vari Istituti di Credito ( Unicredit il 15%; Intesa San Paolo l’8% ; ecc.) anche da Finloc con l’8,267%,.
Il terzo socio di E.Z.M. IDRO SRL è la Impresa di Costruzioni Ing. G. Mantovani S.p.A. nota per aver partecipato alla costruzione del MOSE e di tante altre opere pubbliche in Veneto ed in Italia. La Mantovani è altresì nota perché il suo ex Presidente, l’ Ing. Piergiorgio Baita, è uno dei principali imputati del “processo MOSE”, istruito dalla Procura di Venezia ed attualmente in corso di dibattimento. Tutti ormai sanno come abbia funzionato il “sistema Mose” e quanti tecnici e politici siano implicati e che fine alcuni di essi abbiano fatto.
L’assessore Bottacin e il Presidente Zaia ne sono al corrente? Ritengono opportuno, sia dal punto di vista politico che etico, che Veneto Sviluppo e la Regione Veneto, seppur indirettamente, entrino in affari con la Mantovani speculando sui nostri fiumi?
Bottacin non ritiene necessario dare delle spiegazioni in merito, viste le sue recenti dichiarazioni?
Veneto Sviluppo non deve occuparsi di finanziare le piccole e medie imprese, anziché attività speculative ad alto impatto ambientale?
Rispetto al tema “paroni a casa nostra” cosa ne pensano i Sindaci che stanno subendo questo sopruso da parte di una società dove è presente anche la Regione Veneto?
Questa vicenda apre, forse, un clamoroso squarcio sulle collusioni e i conflitti d’interesse che ci sono in questo settore?

Comitato Bellunese Acqua Bene Comune