Il fiume Oglio della Vallecamonica

Dal Comitato Centraline Vallecamonica

Il fiume Oglio della Vallecamonica

Porto a tutti il saluto del Comitato Centraline di Vallecamonica in provincia di Brescia ed è un piacere oltre che un grande onore poter condividere con tutti voi una “lotta” che accomuna, in questo caso, purtroppo, tanta gente dell’arco alpino e appenninico.
Per chi non fosse perfettamente informato, voglio presentare con alcuni dati il nostro Fiume Oglio.
L’Oglio nasce dal Corno dei Tre Signori, nel gruppo dell’Ortles, e confluisce nel Po, nei pressi di Borgoforte, in provincia di Mantova, dopo un percorso di 280 km. Il suo bacino ha una superficie complessiva di circa 6.360 kmq, il 54% della quale si estende in ambito montano. Quello relativo alla Vallecamonica ha una superficie di 1431 Kmq.
A Ponte di Legno, alla confluenza dei torrenti Frigidolfo, proveniente dal Gavia, e Narcanello, proveniente dalla Val Sozzine, ai piedi dell’Adamello, il corso d’acqua prende il nome di Oglio.
Attraversato Ponte di Legno l’Oglio percorre la Val Camonica immettendosi quindi nel Lago d’Iseo. Nel tratto sopralacuale l’Oglio riceve numerosi affluenti di limitata lunghezza e rilevanza. (ma di grande rilevanza per le nuove centraline …)
Esistono, costruite soprattutto lo scorso secolo, 14 grandi dighe e 99 piccole dighe con un volume d’invaso rispettivamente di 135.423.000 mc. e di 2.417.000 mc.
Il numero di centrali idroelettriche esistenti è solo ipotetico in quanto non siamo riusciti a trovare un dato esatto. Dovrebbero essere, dal catasto idrico regionale al 2004, circa 70 tra grandi e piccole, dal 2006 al 2011 sono state presentate 253 domande, ma quante concessioni sono state rilasciate, non si sa. Ipotizziamo circa 50. Nel 2012 e 2013 ne sono state rilasciate 55 (questi ultimi dati sono stati pubblicati sui quotidiani locali).
Noi riteniamo che, con le concessioni rilasciate nel 2014, si vada poco sotto le 200 centrali costruite e da costruire.
Vorrei riportare ancora un ultimo dato emblematico: dalle relazioni del GSE del 2012 si legge che la provincia di Brescia è la prima in Italia per potenza installata pari al 6,2% del totale installato. Nella tabella relativa alla potenza prodotta per province, quella di Brescia è la quarta dopo Bolzano con il 7,5%, Sondrio con il 7,1%, Trento con il 4,8%: Brescia con il 4,1%. Abbiamo così scoperto che la più grande centrale, di allora, costruita negli anni 80 in galleria a Edolo, potrebbe produrre 1075 Gwh all’anno, e che la seconda, quella di San Fiorano, 575 Gwh all’anno, vengono utilizzate solo in caso di blackout. Pare che qualcuno di ben informato sostenga che non sia conveniente produrre energia perchè non si usufruisce dei certificati verdi.
Di commenti ne possiamo fare molti, la realtà è che se non si utilizzano impianti già esistenti e se ne costruiscono di nuovi la nostra Valle, che ancora conserva grandi spazi di naturalità, si trasformerà presto in un monumento alla stupidità umana.
La mia proposta è questa: d’ora in avanti non parliamo più alla gente dei “disastri” procurati all’ambiente e al territorio dalla stupidità umana, ma facciamo vedere e raccontiamo delle cose belle che l’uomo ha fatto nel corso dei tempi e di quanta bellezza, ancora, possiamo godere e far godere ai nostri figli. Facciamo capire alla gente che quando questa bellezza non ci sarà più saremo veramente più poveri, più depressi e anche noi stessi meno “belli”.
Grazie per l’attenzione e un grande saluto dagli amici della Vallecamonica.

Comitato Centraline Vallecamonica