Cai contrario alla centralina sul Ru de Val d’Ortié, Cortina

Corriere delle Alpi 17-01-2015,
Il Cai scende in campo contro il progetto di centralina sul Ru de Val d’Ortié

CORTINA La sezione ampezzana del Cai scende in campo contro la realizzazione di una centralina idroelettrica sul Ru de Val d’Ortié a Cortina. Vi è infatti in corso – contesta il Club alpino – un nuovo progetto per realizzare la struttura in val d’Ortiè, sull’omonimo torrente che scende alle pendici della Croda da Lago sino ad immettersi nel Boite.

Un piccolo torrente, molto impetuoso, caratteristico della zona. Ieri la presidente del Cai, Paola Valle, ha inviato una lettera al Comune di Cortina, alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Veneto, all’Autorità di bacino, all’Unione montana della valle del Boite, alla direzione del Cai Veneto e alle Regole d’Ampezzo per segnalare il rischio che il Ru de Val d’Ortiè venga deturpato con una centralina. «Malgrado un precedente diniego della Regione alla realizzazione di una centralina idroelettrica in Val d’Ortié a Cortina», scrive la Valle, «è in corso un nuovo progetto sullo stesso torrente che, secondo le nuove normative, non sarebbe possibile respingere».

Nel 2012 fu la Regione a respingere un progetto per la realizzazione di una centralina sul torrente d’Ortiè presentato da En&En.; L’idea di En&En; di realizzare una centralina sul ru d’Ortiè è datata. Il primo progetto fu presentato in Regione nel 2007; poi fu più volte integrato. A maggio del 2011 ci fu anche un sopralluogo sulla zona dove En&En; intendeva realizzare l’impianto. Il progetto prevedeva che l’opera di presa d’acqua fosse realizzata a 1.350 metri di altitudine e la restituzione a 1.075 metri, poco prima dell’imbocco del torrente nel Boite. La potenza preventivata di energia che ne sarebbe derivata era di 388 Chilowatt all’ora. La Regione respinse il progetto e quella decisione venne considerata una vittoria da parte dell’amministrazione locale e di quelle limitrofe.

Ora un altro progetto è stato presentato e la preoccupazione del Cai è relativa alle nuove normative in merito di alle centraline che difficilmente bloccherebbero il progetto. «Pare che ora si possa calpestare la precedente decisione», spiega la Valle, «e dimenticare il forte valore ambientale e paesaggistico di quel corso d’acqua, area tra l’altro tutelata e inserita dalla stessa Regione nella Rete Natura 2000, promossa dal consiglio della Comunità europea. Se fosse realizzata la centralina, il corso d’acqua che adesso è magnifico, meta delle attività sportive del gruppo di Adrenalin Center, sarebbe completamente prosciugato.

Ci auguriamo che il Comune, le istituzioni, gli enti, le società e tutti i privati, sensibili alla tutela del nostro territorio, possano unirsi per svolgere le azioni più adatte per impedire assolutamente la realizzazione della centralina». «Riteniamo», conclude la presidente del Cai, Paola Valle, «che il Comune di Cortina possa coordinare le iniziative da portare avanti affinché, come già avvenute per altre centraline, si possa creare un fronte comune che impedisca lo scempio del nostro territorio». (a.s.)