Effetti geologici del mini-idroelettrico

Effetti geologici del mini-idroelettrico

In aggiunta agli impatti ambientali e paesaggistici già descritti, il mini-idroelettrico costituisce un importante fattore di amplificazione del rischio geologico-idraulico. Prese nella loro totalità queste centrali -infatti- comportano lo scavo di km e km di gallerie e/o la realizzazione di sbancamenti, o movimenti terra che modificano in modo più o meno rilevante il profilo del versante di intervento e le caratteristiche geotecniche e idrogeologiche del materiale che lo costituisce, ponendo così le premesse per possibili nuovi dissesti o altri fenomeni gravitativi. Anche la ricollocazione del materiale di scavo delle gallerie in siti non idonei può provocare l’innesco di frane di neoformazione o l’aggravamento di fenomeni di dissesto in atto.
Un esempio tratto dal bacino del Piave può rendere meglio l’idea di quanto appena descritto : nel Sistema Idroelettrico del Piave, ad esempio, abbiamo già ora 80 centrali con 200 km di gallerie. Le oltre 100 mini centrali in fase di autorizzazione, se saranno completate, comporteranno lo scavo o lo sbancamento di pendii per una lunghezza totale di ulteriori 200 km. E’ evidente che l’impatto sul territorio di questi impianti va ben al di là delle aspetti strettamente ecologici e paesaggistici e condiziona in modo rilevante la stabilità geologica delle porzioni di territorio interessate.