D’Incà (M5S) «È urgente una moratoria»

Dal Corriere delle Alpi del 25 settembre 2017

D’Incà (M5S) «È urgente una moratoria»

BELLUNO «Stop a nuove concessioni di centraline idroelettriche». Il parlamentare bellunese del Movimento 5 Stelle, Federico D’Incà, ha presentato un’interrogazione per una moratoria nel rilascio delle concessioni già richieste fino all’entrata in vigore del decreto 29/2017. L’obiettivo è evitare un contrasto alle norme comunitarie e nazionali. Il sottosegretario Silvia Velo nella risposta inviata al parlamentare ha affermato che «la promozione di una eventuale moratoria sulle derivazioni fino all’operatività delle linee guida risulta superflua, tenuto conto delle scadenze temporali ravvicinate e del cronoprogramma adottato».

Il Governo fa inoltre sapere che il Piano di gestione delle acque del distretto Alpi Orientali già prevede una misura specifica per la tutela dei corpi idrici in relazione ai prelievi per uso idroelettrico. «Ci hanno fatto notare che le disposizioni sarebbero operative non prima del 2018», sottolinea D’Incà. «Ma nel frattempo decine di pratiche autorizzative continueranno il loro percorso». Vi sarà una verifica successiva all’entrata in funzione dell’impianto, che viene però autorizzato. «In merito alle tutele dei piccoli bacini montani, non valgono per le 150 domande in istruttoria a Belluno, né per le altre in Veneto», tuona D’Incà. «In Veneto si continua ad autorizzare impianti in violazione della Direttiva comunitaria, senza valutare adeguatamente il non deterioramento e il cumulo.

È fondamentale evitare il rilascio di nuove concessioni», conclude il deputato, che ha chiesto di «promuovere una moratoria fino alla entrata in vigore del decreto».