De Rogatis allarga il Parco d’Ampezzo

Dal Gazzettino del 14 dicembre 2016

La delibera dirime una lunga controversia e punta a tutelare un tratto del Ru Bosco che corre in forra

A placare i timori degli ambientalisti, sull’utilizzo a scopi idroelettrici del Ru Bosco, in Val Padeon, può intervenire la delibera di consiglio comunale di Cortina, con cui il commissario straordinario Carlo De Rogatis esprime il parere favorevole all’ampliamento del perimetro del Parco naturale regionale delle Dolomiti d’Ampezzo. Recepisce il verbale del comitato scientifico del Parco, del 20 settembre 2013, che prevedeva questa come una ipotesi di minima, atta a tutelare soprattutto la parte finale del torrente Ru Bosco, che scorre in una forra dalle singolari caratteristiche geomorfologiche. E’ prevista pure un’area di pre-parco, individuata a tutela delle risorse idriche costituite dal Ru Bosco e dal Ru Felizon. La proposta di ampliamento del Parco considerava una superficie di 94 ettari, nella zona della strada di Valgranda. Si avvia così a soluzione una vicenda che si trascinava da anni, anche per le tensioni fra l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Andrea Franceschi e le Regole d’Ampezzo, con il presidente Gianfrancesco Demenego. La proposta era stata approvata a larga maggioranza dall’assemblea delle Regole, il 27 aprile 2015, con 707 favorevoli e 18 contrari. In seguito si creò una controversia fra Comune e Regole, senza che fosse possibile trovare la soluzione. Il 19 agosto 2015 ci fu una lunga discussione in consiglio comunale, con la contrarietà della maggioranza, nel timore che ampliare i confini potesse togliere competenze al Comune, in materia urbanistica. Intervennero anche i cacciatori della locale riserva, preoccupati per le limitazioni all’attività venatoria, derivanti dall’ampliamento dell’area tutelata. In quel consiglio, il gruppo di minoranza lamentò la mancanza di concertazione fra le due istituzioni. Ora la delibera del commissario dirime molte questioni. Il parere favorevole riguarda anche altre aree: Cason dei Casonate; ruderi del Brite de Padeon; ampliamento Brite de Ra Stua; realizzazione sentiero naturalistico sorgenti Lago Rufiedo; ciclabile da località Ra Nona a Bain de Dones; ferrata Col dei Bos; sentiero di Valgranda. Non è invece favorevole all’altro ampliamento richiesto, sulla riva del torrente Felizon, dove sorge la casetta del centro visitatori del Parco.