De Menech propone un’alleanza sulle concessioni

Dal Corriere delle Alpi del 4 Dicembre 2017

De Menech ricorda l’appuntamento del 2026 quando scadono quelle in corso

«Alleanza sulle nuove concessioni»

BELLUNO Un’alleanza tra Regione e Provincia sulle grandi concessioni d’acqua, l’oro blu del Bellunese. La propone l’on. Roger De Menech, plenipotenziario del governo ai piedi delle Dolomiti. Ieri mattina, tra un cono e l’altro, alla Mostra del gelato di Longarone, De Menech e Gianpaolo Bottacin, assessore all’ambiente, si sono soffermati a discutere del supplemento d’autonomia in materia energetica riconosciuto alle Province di Trento e Bolzano. «Roger – gli ha detto Bottacin – non immagini nemmeno che cosa accadrà adesso: la ‘provincializzazione’ delle centraline idroelettriche in Trentino e in Sud Tirolo farà scappare gli investitori che prenderanno d’assalto i nostri fiumi».

Sono 150 le richieste di autorizzazione già depositate in Regione per tutto il territorio veneto. Potrebbero quanto meno raddoppiarsi, è il timore di Bottacin. «Caro Gianpaolo, anziché lamentarci tentiamo di contrattare con il Governo un’analoga competenza» gli ha risposto De Menech. Luca Zaia, il presidente, era poco distante, ma non ha sentito la conversazione. Ai giornalisti, però, ha assicurato che sarà proprio questo il percorso. Subito condiviso da Bottacin. Ma da dove partire?

Dal 2026. In quella data si concluderanno le grandi concessioni, ad esempio per lo ‘sfruttamento’ delle acque del Piave, che, di conseguenza, dovranno essere rinnovate. «Facciamo un’alleanza tra la Provincia e la Regione perché il Governo ci assegni questa competenza – propone De Menech -, finalizzata non solo al ritorno economico, ma anche a quello ambientale. Se, infatti, riuscissimo ad efficientizzare il Piave e la sua rete, a partire dalle dighe e dalle centrali, potremmo produrre più energia e, al tempo stesso, garantire al fiume un maggiore deflusso».

Meglio ancora, secondo De Menech, se l’alleanza sarà allargata ad altri territori alpini. È già un buon punto di partenza, comunque, che nella trattativa tra Venezia e Roma sull’autonomia, quella dell’energia sia proposta effettivamente come una priorità.«Se non prendiamo provvedimenti in tempi rapidi – insiste infatti Bottacin – assisteremo all’invasione di investitori, senza peraltro disporre delle necessarie contromisure, perché di fatto oggi la Regione ha poteri irrilevanti in materia». (fdm)