Cridola: BIM cerca di placare le ire ambientaliste

Dal Gazzettino del 05 febbraio 2017

“Centralina sul Cridola: calma, valuteremo”
BIM Infrastrutture cerca di placare le ire ambientaliste
Torrente tra i pochi privi di impianti

Non c’è nulla di stupefacente dietro il passaggio al privato della concessione sul torrente Cridola, solo un accordo per evitare lungaggini e intralci ad un altro progetto già avviato. La questione è ben nota all’amministratore unico di Bim Infrastrutture Bruno Zanolla che con Energie Comuni ha preferito un accordo conseguenza della transazione giudiziaria «per chiudere una vertenza ed evitare lungaggini, tutelare gli interessi della società».

La Cridola srl, società di privati, con sede legale a Vigo di Cadore aveva infatti un progetto sul Rio Rin, in comune di Lozzo, sul quale c’era anche l’interesse di Bim Infrastrutture. Per evitare problemi, e sentiti i legali, è stata ceduta l’istanza presentata da Energie Comuni sul Cridola al privato che ora sta portando avanti il progetto contestato dalle associazioni ambientaliste.

Il privato ha rinunciato al Rio Rin per il Cridola. Ma Zanolla frena gli allarmi: «Sono preoccupazioni prive di ogni fondamento, si tratta di un progetto in stato embrionale, c’è tutto il tempo per le valutazioni del caso. Le scelte che facciamo sono nell’interesse dei comuni e della società».

Sul Rio Rin, dove c’era una storica centrale idroelettrica privata, si lavora tanto che Zanolla parla di conclusione dell’opera entro l’anno; una nuova centrale sul torrente che nel settembre passato ha scaricato a valle, con danni ingenti, la bomba d’acqua caduta in quota.

Il Cridola, che scorre interessando i territori dei comuni di Domegge e Lorenzago, invece è un torrente ancora libero, uno dei pochi rimasti naturali in Cadore. Gli ambientalisti chiedono che resti così com’è, che si fermi qualsiasi progetto di sfruttamento. Il Cridola scende dall’omonimo monte che domina Lorenzago e dopo un percorso di pochi chilometri finisce nel Piave nei pressi del lago di Centro Cadore. Le associazioni ambientaliste minacciano una forte mobilitazione se i sindaci non interverranno contro il progetto, pongono tutta una seria di osservazioni e chiedono ai cittadini di essere attenti agli interessi del loro territorio.