Centraline. Tutti i “no” del Parco Dolomiti Bellunesi

Corriere delle Alpi  31-01-2015,
Centraline idroelettriche. Tutti i “no” del Parco
GOSALDO «Nella tutela delle acque il Parco è a fianco delle amministrazioni locali». Il direttore del Parco Dolomiti Bellunesi, Antonio Andrich, risponde all’assessore comunale di Gosaldo, Florestano Monestier, che nei giorni scorsi aveva lamentato una presa di posizione «poco decisa» e una valutazione «superficiale» da parte di Villa Binotto in merito alla possibile realizzazione di una nuova centralina in Valle del Mis. «Nel caso di richieste di autorizzazione che riguardano interventi all’interno del territorio del Parco» dice Andrich «è obbligatorio il nulla osta.Solo nell’ultimo anno e mezzo sono arrivate al Parco quattro richieste di realizzazione di impianti idroelettrici interamente o parzialmente all’interno dei suoi confini. Tutte sono state bloccate grazie al diniego del Parco: la centralina sul torrente Pramper (20 gennaio 2014), quella sul Grisol (7 maggio 2013), quella sull’Imperina (10 dicembre 2014) e, infine, il 10 dicembre 2014 l’impianto proprio sul tratto di torrente Mis poco a monte di quello interessato dalla richiesta della nuova centralina di Titele».Diversa la questione relativa alla domanda presentata da En&En; per quest’ultima, sulla quale, precisa Andrich, il Parco non è stato chiamato ad esprimere un nulla osta, perché l’impianto è completamente all’esterno dell’area protetta, ma un parere su eventuali contrasti con i propri strumenti di pianificazione. «Dopo un’approfondita analisi e valutazione della documentazione pervenuta» spiega Andrich «il Parco ha evidenziato preoccupazione rispetto alle potenziali ricadute sulla continuità ecologica del corso d’acqua e ha sottolineato l’importanza fondamentale di effettuare monitoraggi ante operam (come ha giustamente richiesto anche l’amministrazione provinciale)».

«È stato anche sottolineato» prosegue il direttore «che il Piano del Parco invita gli enti territoriali “a scelte di tutela ambientale e di valorizzazione naturalistica” analoghe a quelle contenute nel Piano, per consentire un “graduale passaggio verso l’esterno dei regimi di tutela stabiliti per il Parco”». Per Andrich, dunque, il Parco accoglie favorevolmente la battaglia delle amministrazioni locali contro lo sviluppo indiscriminato delle centraline. «Il consiglio direttivo» ricorda infatti «ha emanato una specifica delibera (n. 15 del 4 giugno 2014) in cui si manifesta contrarietà alla realizzazione di impianti idroelettrici nei pressi dei confini dell’area protetta.

Per questi motivi il Parco è e sarà sempre al fianco delle amministrazioni locali che intendono tutelare i valori naturalistici, ambientali e paesaggistici dei corsi d’acqua dei nostri territori».

Gianni Santomaso