Centraline. Plauso del sindaco di Cortina al Cai

Corriere delle Alpi 18-01-2015,
Centraline, il plauso del sindaco al Cai

di Alessandra Segafreddo

CORTINA «Siamo contenti che il Cai si sia allineato alla battaglia che l’amministrazione comunale di Cortina sta portando avanti ormai da diversi anni contro la realizzazione selvaggia di centraline idroelettriche». Così il sindaco Andrea Franceschi ribadisce un concetto già più volte affermato, ovvero che il Comune non starà a guardare che altri realizzino centraline sul territorio ampezzano. Questa volta l’attenzione è rivolta sul Ru de val d’Ortié a Cortina. Vi è infatti in corso un nuovo progetto per realizzare una centralina in quella splendida zona, proprio sull’omonimo torrente che scende alle pendici della Croda da Lago sino ad immettersi nel Boite. Un piccolo torrente, questo sì: ma molto impetuoso, caratteristico della zona. Venerdì la presidente del Cai, Paola Valle, ha inviato una lettera al Comune di Cortina, alla Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici del Veneto, all’Autorità di bacino, all’Unione Montana della valle del Boite, alla direzione del Cai Veneto e alle Regole d’Ampezzo per segnalare il rischio, concreto, che il Ru de val d’Ortiè venga deturpato con una centralina.

«Il Comune da sempre si è battuto con le unghie e con i denti in tutte le sedi possibili affinché non venissero realizzate centraline da società esterne», ricorda Franceschi, «abbiamo presentato ricorsi, uniti alle amministrazioni e alle Regole dei Comuni della valle del Boite, e abbiamo sempre ribadito in Regione che sarebbe opportuno che, a decidere sulle centraline, a gestirle, ed a realizzarle, fossero i Comuni o le Regole. Purtroppo infatti la normativa vigente prevede che chiunque, da ogni dove, possa presentare un progetto per realizzare una centralina idroelettrica su ogni torrente italiano. E praticamente senza dire niente a nessuno preventivamente.

Chi vuole, ha poi 30 giorni di tempo, da quando il progetto arriva al Bur, per presentarne uno in concorrenza. E’ una procedura non corretta, e lo diciamo da sempre sia noi e sia i colleghi dei Comuni limitrofi; crediamo che sarebbe opportuno che, quando vengono presentati progetti su terreni comunali o regolieri, siano gli enti proprietari a potersi esprimere. Le linee guida dell’amministrazione comunale sono sempre le stesse», sottolinea Franceschi, «le centraline le devono realizzare solo il Comune o le Regole, che sono enti che hanno realmente interesse a curare il territorio ed a reinvestire le risorse sulla comunità. Le ditte private che vogliono realizzare centraline hanno come unico interesse la speculazione sul territorio», dice ancora il primo cittadino ampezzano, «devono fare cassa anche a discapito dell’ambiente; ossia vogliono usufruire dell’acqua, per ricavarne risorse che non verranno ma investite qui.

Non è la prima richiesta che viene fatta da ditte foreste per sfruttare l’acqua dei nostri torrenti. Terremo duro», conclude Andrea Franceschi, «anche in questo caso nel tentativo di evitare che il nostro territorio sia deturpato. Ci fa molto piacere che, con i Comuni e le Regole, adesso sia sceso in campo anche il Cai».