Centralina sul Liera: il progetto va avanti

 

 

 

 

 

Centralina sul Liera: il progetto va avanti
Gazzettino – 24 ottobre 2019
CANALE D’AGORDO. Nuovo passo avanti per la centralina che la società Dolomiti Derivazioni vorrebbe
realizzare sul torrente Liera e che invece la popolazione ha fatto intendere, in più occasioni, di non
volere. È di questi giorni l’ok della Regione Veneto nei confronti dei documenti di compatibilità
ambientale presentati dalla società, dopo la richiesta di integrazione inoltrata dal Comune. Ora ci
saranno 60 giorni per presentare eventuali osservazioni e poi sarà nuovamente convocata la
commissione Valutazione impatto ambientale (Via).
Passo avanti per la realizzazione della centralina sul Liera

Gazzettino – 30 ottobre 2019
CANALE D’AGORDO. Passo avanti per la realizzazione della centralina sul Liera. Ma il comitato Cittadini
per il territorio si appella alla popolazione affinché non demorda e rilanci altre osservazioni nel
tentativo di bloccare il progetto che, come sottolineano gli abitanti, «provocherebbe l’ennesima
distruzione ambientale. Attendiamo, nel frattempo, l’esito del ricorso».
IL PERCORSO Era l’ottobre 2016 quando la Provincia di Belluno rilasciò alla società Dolomiti Derivazioni
srl la concessione. L’opera di presa è prevista a Palafachina e la…
Centralina sul Liera, mercoledì l’ora della verità
Il Tribunale superiore delle acque pubbliche deciderà sul ricorso alla realizzazione
presentato da “Cittadini per il territorio”

CorrAlpi – 30 ottobre 2019
Tra ricorso e valutazione di impatto ambientale, per la centralina sul Liera è l’ora della verità: i
cittadini si dicono ottimisti. Mercoledì prossimo si svolgerà infatti al Tribunale superiore della
acque pubbliche la quinta e ultima udienza relativa al ricorso presentato nel marzo 2017 dal
Comitato di “Cittadini per il territorio” di Canale. Ricorso nato dopo che, nell’ottobre 2016, la
Provincia aveva rilasciato alla società Dolomiti Derivazioni srl la concessione a derivare l’acqua
del torrente Liera ad uso idroelettrico. «In pratica», sottolineano i membri del Comitato, «per
realizzare una nuova centralina, questa volta sul Liera Alto, con opera di presa a Palafachina e
centrale di produzione a Campion, appena sopra della presa comunale».
Comune, associazioni, cittadini si erano da subito detti contrari al provvedimento e avevano
deciso di rivolgersi al Tribunale superiore delle acque pubbliche (Tsap) per chiedere
l’annullamento della concessione. In particolare il comitato “Cittadini per il territorio”, con
l’aiuto del Comitato bellunese Acqua bene comune e di Mountain Wilderness, necessario per la
legittimazione, si era attivato per il ricorso riuscendo a raccogliere in poco più di due mesi il
denaro necessario.«Sono trascorsi circa due anni e mezzo», dice il Comitato, «e siamo alla conclusione dell’iter: il 6 novembre al Tsap si svolgerà la quinta e ultima udienza, per sapere l’esito bisognerà poi
attendere un mese o più. Noi abbiamo seguito costantemente il ricorso, mantenendo stretti
rapporti con lo studio legale che lo ha portato avanti e che ci ha sempre tenuti informati sull’esito
delle udienze precedenti: ci ha fatto avere di volta in volta la documentazione prodotta, anche
dalla controparte, mentre noi abbiamo fornito i documenti che ci sono stati richiesti. Giorni fa»,
continua, «ci è stata inviata la memoria conclusiva che abbiamo letto e ridato con osservazioni».
Intanto la battaglia si gioca anche su un altro campo. Ai primi di febbraio Dolomiti Derivazioni
srl ha presentato alla Regione l’istanza di Valutazione di impatto ambientale (Via), preliminare
alla richiesta di autorizzazione per la costruzione e gestione dell’impianto progettato. «Sospeso
per mesi», spiega il Comitato, «il procedimento si è rimesso in moto da poco. Qualcuno ne ha
sentito parlare; molti cittadini forse pensano che stiamo andando inevitabilmente verso la
centralina sul Liera Alto, ma non è così. La concessione dell’acqua e l’autorizzazione alla
costruzione e gestione dell’impianto sono procedimenti distinti. Senza concessione a derivare
l’acqua, motivo del nostro ricorso, non si realizza alcuna centralina. Anche la procedura di Via
può avere esito negativo, nel qual caso non ci sarà autorizzazione unica per costruire e gestire
l’impianto. Dunque», conclude il Comitato, «per l’esito del ricorso aspettiamo con fiducia. Per la
procedura di Via, c’è tempo fino al 10 dicembre per presentare delle osservazioni al Comitato
tecnico regionale che se ne occupa. Non bisogna lasciare nulla di intentato, anche perché non
mancano motivi per essere prudentemente ottimisti». Gianni Santomaso

Centralina sul Liera – Le prospettive
Amico del Popolo – 7 novembre 2019
Nei prossimi giorni il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche di Roma si pronuncerà nella quinta e
ultima sentenza in merito al ricorso contro la costruzione della centralina sul Liera, nel suo tratto alto.
Nelle intenzioni della società che nell’ottobre di tre anni fa ha presentato domanda di derivazione
dell’acqua, la costruzione dell’opera di presa si farebbe a Palafachina e la centrale di produzione a
Campion, a monte della presa comunale. Un progetto che non è mai piaciuto a molti cittadini di Canale
d’Agordo riuniti in comitato, e allo stesso Comune, tanto da portarli, con l’aiuto del movimento Acqua
Bene Comune e di Mountain Wilderness, ad aprire una sottoscrizione e a presentare ricorso nel marzo
2017.
«Noi abbiamo seguito costantemente il ricorso, mantenendo stretti rapporti con lo studio legale che lo ha
portato avanti e che ci ha sempre tenuti informati sull’esito delle udienze precedenti. Ai primi di febbraio
di quest’anno la società Dolomiti Derivazioni S.r.l. ha presentato alla Regione istanza di Valutazione di
Impatto Ambientale (Via), preliminare alla richiesta di autorizzazione per la costruzione e gestione
dell’impianto progettato», ha chiarito in una nota il comitato Cittadini per il Territorio, che ha osservato
come il procedimento si sia rimesso in moto da poco specificando che la concessione dell’acqua e
l’autorizzazione alla costruzione e gestione dell’impianto sono procedimenti distinti.
«Senza concessione a derivare l’acqua, che è il motivo del ricorso, non si realizza alcuna centralina. La
Via può avere esito negativo, nel qual caso niente autorizzazione unica per costruire e gestire l’ impianto.
Dunque, per l’esito del ricorso, aspettiamo con fiducia. Per la procedura di Via c’è tempo fino al 10
dicembre per presentare le osservazioni al comitato tecnico regionale che se ne occupa. Non bisogna
lasciare nulla di intentato, anche perché non mancano motivi per essere prudentemente ottimisti». L.M.