Centralina sul Cridola. Fedon e Tremonti: non ne sappiamo nulla

Dal Corriere delle Alpi del 02 febbraio 2017

Centralina sul Cridola. Fedon e Tremonti: non ne sappiamo nulla

DOMEGGE «La centralina sul torrente Cridola? Non ne so niente. Sto cercando di informarmi, non appena avrò approfondito la questione tirerò una conclusione». Così il sindaco di Domegge, Lino Paolo Fedon, sulla cessione a privati, dalla società “Energie comuni”, realtà partecipata dalle amministrazioni comunali, della domanda in istruttoria per una centralina sul torrente Cridola.«Quella delle derivazioni è una realtà complessa, che esige la massima attenzione, non solo nell’analisi, ma anche nelle conclusioni», aggiunge Fedon. Il sindaco, dunque, non si ritiene ancora nelle condizioni di poter giudicare se ci sono i presupposti per concludere se la centralina contestata dagli ambientalisti s’ha da fare oppure no.

La nota distribuita da Comitato bellunese Acqua bene comune, comitato Peraltrestrade, Italia Nostra, Mountain Wilderness, WWF è all’esame anche del sindaco di Lorenzago Mario Tremonti.

Tra le 12 concessioni per nuovi impianti idroelettrici rilasciate dalla Provincia di Belluno a novembre, c’è anche quella sul Cridola, un corso d’acqua tra i più inalterati delle Dolomiti. Ed è per questo motivo che gli ambientalisti esprimono tutto il loro stupore. Stupore che raddoppia per il fatto che la domanda presentata da “Energie comuni” è stata ceduta a una ditta privata denominata “Cridola srl”.

I sindaci di Domegge e Lorenzago vengono chiamati in causa direttamente dalle associazioni ambientaliste che vogliono sapere se erano a conoscenza della domanda di “Energie comuni”, ma soprattutto del suo passaggio ai privati. Gli stessi sindaci vengono sostanzialmente invitati ad adoperarsi per impedire lo sfruttamento di uno degli ultimi corsi d’acqua rimasti naturali in provincia di Belluno. Il Cridola scende dall’omonimo monte che si affaccia su Lorenzago e dopo un percorso di pochi chilometri finisce nel Piave in prossimità del lago di Centro Cadore. Le associazioni ambientaliste, sollevando il caso, minacciano una forte mobilitazione se i sindaci non interverranno contro la privatizzazione dell’acqua.

(fdm)

foto Cridola