Pescatori contro la centrale sul Sarzana

Corriere delle Alpi 15-01-2015,
Centrale sul Sarzana: pescatori contro

VOLTAGO «Dite no al progetto dell’Idroelettrica Alpina che deteriorerebbe lo stato elevato del Sarzana». L’associazione pescatori sportivi “Val Sarzana” di Voltago ha scritto una lettera a vari enti (Comune, Provincia, Regione, Autorità di bacino, Arpav, Soprintendenza) per chiedere di respingere senza se e senza ma il progetto della ditta bellunese “Idroelettrica Alpina” che prevede la costruzione di una centralina sul torrente Sarzana in comune di Voltago.

Tre erano state le domande presentate durante il sopralluogo del 13 giugno 2013: oltre a quella dell’Idroelettrica alpina, c’erano quelle della padovana Tecnoespe e della bellunese Zollet. Alla fine solo la prima ha superato la «Commissione tecnica per il parere su osservazioni, opposizioni e domande in concorrenza» il 27 maggio 2014 e solo ad essa il direttore della Sezione bacino idrografico Piave-Livenza di Belluno, con decreto n. 227 del 25 settembre 2014, ha concesso la possibilità di proseguire nelle fasi istruttorie per la costruzione dell’impianto idroelettrico.

Tuttavia, dopo aver raccolto 700 firme (consegnate poi in Regione dal sindaco), dopo aver esposto striscioni, dopo aver messo nero su bianco le proprie osservazioni, i pescatori del Val Sarzana non intendono mollare. «Il progetto scelto» dicono «è quello più impattante di tutti. Prevede la captazione delle acque subito sotto l’abitato di Frassené e il rilascio delle stesse (dopo aver corso tutto il tratto in tubature) dieci metri a monte dell’altro impianto, appena sotto il ponte verso l’abitato di Digoman». «A questo punto» denunciano i pescatori «il Sarzana sarà tutto imbrigliato: esistono già altri due impianti sul torrente. Il progetto prevede inoltre la costruzione di un tunnel per la posa delle tubature, movimenti terra importanti, disboscamento e modifiche significative del territorio.

Il tutto in una zona geologicamente sempre caratterizzata da frane e dissesti». Il progetto andrà discusso in conferenza dei servizi, luogo in cui, secondo i pescatori voltaghesi, gli enti devono far valere una carta importante. «Nella delibera di giunta regionale 1950 della Regione Veneto del 23 ottobre 2013» spiega l’associazione “Val Sarzana – il corpo idrico interessato dalla domanda dell’Idroelettrica Alpina è classificato come elevato, secondo le normative vigenti e in ottemperanza della direttiva europea 60/2000/CE (Water Framework Directive, WFD)».

Una direttiva che, ricordano i pescatori, è stata recepita nell’ordinamento nazionale tramite il decreto legislativo 152/2006 e che istituisce un quadro di riferimento per l’azione comunitaria in materia di acque ai fini della tutela e gestione delle risorse idriche quali le acque interne superficiali e costiere. «L’attuazione della direttiva» concludono «impegna gli stati membri a raggiungere entro il 2015 l’obiettivo dello stato buono, sia per le acque superficiali che per quelle sotterranee. Deve inoltre essere mantenuto, dove già esistente, lo stato elevato.

La costruzione e l’esercizio dell’impianto idroelettrico in oggetto influirebbe sullo stato ecologico e idromorfologico del corpo idrico deteriorandone lo stato elevato. Pertanto chiediamo che il progetto in essere sia respinto in quanto in contrasto con le normative citate». Gianni Santomaso