Centrale sul Ru Franzedas «Progetto inaccettabile»

 Corriere delle Alpi 11-02-2015
Centrale sul Ru Franzedas «Progetto inaccettabile»

FALCADE. Nella ski area San Pellegrino oggi arriverà la giornalista Savina Confaloni per registrare una puntata che andrà in onda nel programma “Willkommen” in onda su Alice Kochen, iI canale in lingua tedesca dedicato al cibo, alla cucina e aI territorio Italiano, in onda su satellite in tutta Europa, e all’interno del programma “Week End” in onda su Marcopolo, primo canale televisivo italiano dedicato al mondo dei viaggi visibile sul DTT (ch. 223) e free su satellite. Tanti i suggerimenti che verranno dati sulle due località di Passo San Pellegrino e Falcade, da dove alloggiare a dove gustare il miglior cibo senza dimenticare le attività più divertenti per godersi il territorio.

La trasmissione si occuperà infatti del museo dedicato ad Augusto Murer, del Kid’s paradise dedicato ai bambini dai 3 anni in su, ma anche delle piste azzurre dove si allenano i campioni della nazionale. La troupe, tra le altre tappe, visiterà anche Col Margherita e il freeride park. ROCCA PIETORE «Quella centralina è inaccettabile».

A Rocca Pietore si attendono le risultanze della commissione tecnica riunitasi ieri mattina negli uffici dello Sportello unico del demanio idrico di Belluno per esaminare le osservazioni/opposizioni presentate da enti, associazioni e privati sull’impianto idroelettrico che Alessandro Mardegan e Denis Pastro vorrebbero concretizzare sul Ru Franzedas, in un luogo ai piedi della Sud della Marmolada. A fine agosto si era svolto un sopralluogo che aveva visto la partecipazione di circa 200 persone tutte contrarie al progetto che prevede di collocare l’opera di presa a quota 1775 metri e di rilasciare l’acqua a 1463 metri dopo un tragitto di ben 2,3 chilometri nella conduttura.

L’impianto svilupperebbe una potenza di 268,89 kilowatt con inevitabili conseguenze per il torrente per il quale verrebbe garantito un minimo deflusso vitale di 25 litri al secondo. La centralina porterebbe ai privati un introito di 350 mila euro l’anno. La commissione tecnica di ieri, alla quale hanno preso parte i rappresentanti del dipartimento difesa suolo e foreste, della Sezione bacino idrografico Piave Livenza, della Sezione tutela ambiente e della Sezione geologia e georisorse, è stata il secondo passaggio ufficiale, dopo il sopralluogo di agosto, nell’istruttoria. Tuttavia per sapere quanto è emerso occorrerà attendere qualche giorno, il tempo necessario per redigere il verbale e sottoscriverlo. Il tavolo tecnico doveva ragionare su varie osservazioni/opposizioni emerse ad agosto: il fatto che la centralina sorgerebbe al confine con la zona patrimonio Unesco e nella zona Sic della Marmolada, il fatto che i lavori andrebbero a interessare un percorso storico legato alla Grande Guerra, la riduzione della portata d’acqua che metterebbe a rischio la vita della fauna ittica, l’importanza naturalistica del luogo dove insiste anche un lariceto, tutta una serie di aspetti geologici che secondo molti non sarebbero stati considerati come neppure la questione dei terreni di uso civico.

Elementi che ora il Comune di Rocca Pietore sta cercando di mettere assieme. «Abbiamo commissionato uno studio a un professionista – spiega il sindaco, Andrea De Bernardin – sta redigendo una relazione accurata sui molteplici problemi che la centralina creerebbe al turismo e all’ambiente. Noi di questo impianto non vogliamo neanche sentir parlare, perché di tutti quelli che sono stati proposti nel corso degli anni questo è in assoluto quello più scandaloso. È inaccettabile la scelta di andare in una valle come questa per fare uno sbarramento di 17 metri e allargare un sentiero da uno a tre metri con un escavatore».

Gianni Santomaso