Il CAI contrario alla nuova centralina sul Digon

Dal bollettino CAI gennaio 2021

“Il Consiglio Direttivo del CAI ha presentato alla Regione Veneto un’osservazione di contrarietà al progetto della nuova centralina idroelettrica sul torrente Digon presentata da una ditta esterna.

Coerentemente con la delibera assembleare del 18 marzo 2018, abbiamo valutato attentamente la situazione e ci siamo doverosamente opposti a tale ipotesi.
Il progetto, con prese sul Digon e sul Giao Storto, e vari chilometri di condotta adduttrice, si inserirebbe proprio nel mezzo tra altri due impianti analoghi. Infatti lo stesso torrente è già sfruttato a monte, da una derivazione con presa a Pian dla Mola (lavori in corso) e centralina idroelettrica in località cappella Tortoi, ed a valle da una derivazione già funzionante del Comune di San Nicolò Comelico, che comunque reinveste tutti i propri utili in loco. Riteniamo infatti che non sia assolutamente accettabile un tale danno ambientale, tanto meno a fronte di un profitto che non viene per nulla reinvestito sul territorio.
Inoltre quale sarebbe la mitigazione o il ristoro ai danni provocati ai servizi eco sistemici, alla biodiversità, all’autodepurazione, alla ricarica delle falde, alla qualità e quantità ittica, interventi questi che danneggiano inutilmente e ingiustificatamente l’ambiente ed il fragile equilibrio idrogeologico (ricordiamo che più volte la Val Digon ha subìto esondazioni catastrofiche come quella del 2003). E’ evidente il danno al turismo che sarebbe incalcolabile. Altre osservazioni di contrarietà sono state presentate dai Comuni di San Nicolò Comelico e di Comelico Superiore, dalle associazioni Free rivers, Italia nostra ed altre.
Sull’argomento “centraline” sono presentati almeno altri 9 progetti, sui quali torneremo più avanti.