Bocciata la centralina sullo Stien

dal Corriere delle Alpi del 21 ottobre 2016
Bocciata la centralina sullo Stien, esultano Comune e comitati
En Blu non invia la documentazione integrativa nei tempi previsti e la Provincia rigetta la richiesta
L’assessore Bonan: «Scongiurato uno scempio ambientale, è una vittoria della comunità»
«Una vittoria dei cittadini, una vittoria della comunità». La Provincia ha rigettato la domanda della società En Blu con sede a San Bonifacio, in provincia di Verona, per la realizzazione di una centralina idroelettrica che avrebbe dovuto pescare nelle acque del torrente Stien nella Valle di San Martino. Ieri mattina l’amministrazione comunale di Feltre ha convocato tutti gli attori che dall’agosto di tre anni fa, quando era giunta comunicazione della presentazione di due progetti per lo sfruttamento delle acque del torrente, si erano mobilitate assieme al Comune di Feltre per contrastare l’operazione. E il risultato, alla fine è stato ottenuto, anche se rimane una recondita possibilità che la En Blu si appelli al Tribunale superiore delle acque, tra l’altro con scarsissime possibilità che venga accolto un eventuale ricorso. «La Provincia che dall’1 gennaio 2016 ha assunto le competenze sulla gestione delle acque», ha spiegato l’assessore Valter Bonan, «lo scorso 1 giugno aveva chiesto alla En Blu della documentazione integrativa che a metà settembre non era pervenuta e non è stata prodotta nemmeno dopo un sollecito della stessa Provincia. Così il 6 ottobre la domanda è stata rigettata». L’amministratore ha ricordato il ruolo primario di chi si è schierato contro l’impianto: il comitato Sostieni lo Stien, Acqua bene comune, il Wwf, il Bacino di pesca 10, singoli cittadini e anche il Comune di Feltre. «C’è stato un lavoro svolto dalla base che ha dimostrato nel merito, con osservazioni puntuali e circostanziate come lo Stien abbia peculiarità ambientali e paesaggistiche che con la realizzazione della centralina sarebbero state irrimediabilmente compromesse. Anche la presenza massiccia al sopralluogo per la presentazione dei due progetti ha avuto il suo effetto assieme alle altre iniziative che il comitato ha messo in campo per fare conoscere il ruolo che lo Stien ha avuto nella storia della comunità di Vignui e non solo». Il progetto di En Blu, che in regime di concorrenza aveva superato quello della Brefin Group di Treviso, prevedeva una condotta di oltre due chilometri in area Zps con una captazione massina di 640 litri al secondo e media di 134 litri al secondo riferendosi al manuale del Tonini, redatto nel 1968, e dunque ormai vecchio di quasi mezzo secolo. Soddisfatti i referenti del comitato Sostieni lo Stien: «È una notizia che ci dà soddisfazione, premia il lavoro svolto, soprattutto il contributo portato da Lucio Dorz con le sue serate su storia e ambiente. Anche i politici hanno fatto la loro parte, con il Comune in prima linea e con l’appoggio degli allora consiglieri regionali Bond e Reolon. Con questa iniziativa abbiamo dimostrato che non siamo esagitati, bensì gente comune che ha a cuore i valori espressi dall Stien e che crede in uno sviluppo fatto di riqualificazione ambientale e dell’edilizia e puntando sul risparmio energetico». Gallon del Bacino di pesca 10 si è allineato: «Le nostre acque sono sotto attacco, non si dovrebbe nemmeno più parlare di centraline. Speriamo che il progetto previsto sul Colmeda faccia la stessa fine».
Roberto Curto