Quattro centrali sul Sieve

Il 7/01/2015 16.55, Associazione “Vivere in Valdisieve” <vivereinvaldisieve@libero.it> ha scritto: Vi aggiorniamo sulla procedura delle 4 centrali idroelettriche sul fiume Sieve (che ricadranno in un tratto di circa 9/10 km.) di cui avevamo già accennato con la precedente mail, o almeno  2 delle quattro di cui hanno pubblicato l’esito sul sito della Provincia di FI (ricerca ultimo mese, parola chiave sieve http://attionline.provincia.fi.it/determinazioni.aspx). In precedenza, anno 2011, l’iter finì con la richiesta di sottoporre a VIA i progetti (tanto che il richiedente...
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Requiem per i torrenti di montagna

Comunicato del Comitato Bellunese Acqua Bene Comune Requiem per i torrenti di montagna Il 22 gennaio 2015 ha avuto luogo a Lozzo di Cadore il sopralluogo per un nuovo impianto idroelettrico sul Rio Rin, committente la società Lumiei Impianti srl di Sauris (UD), la stessa che ha già costruito un impianto sul torrente Piova in territorio di Vigo. Il tratto che si vuole derivare si trova immediatamente a monte dell’attuale impianto “Baldovin” e avrà una lunghezza di quasi tre chilometri. Preleverà una portata massima di 220 litri/secondo lasciando in alveo un DMV da 20 a 28 l/s....
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L’energia “verde” che fa male ai fiumi – dossier CIRF

“L’energia “verde” che fa male ai fiumi- Qualità dei corsi d’acqua e produzione idroelettrica in Italia: un conflitto irrisolto”,  dossier CIRF consultabile sul sito www.cirf.org Negli ultimi anni il numero di domande per la realizzazione di nuove derivazioni e impianti idroelettrici (in genere di taglia piccola o molto piccola) è cresciuto in modo esponenziale in molte regioni italiane, con migliaia di richieste in fase di valutazione e migliaia di km di corsi d’acqua (di cui molti ancora in condizioni ecologiche elevate) che potrebbero essere a breve derivati....
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Effetti geologici del mini-idroelettrico

Effetti geologici del mini-idroelettrico In aggiunta agli impatti ambientali e paesaggistici già descritti, il mini-idroelettrico costituisce un importante fattore di amplificazione del rischio geologico-idraulico. Prese nella loro totalità queste centrali -infatti- comportano lo scavo di km e km di gallerie e/o la realizzazione di sbancamenti, o movimenti terra che modificano in modo più o meno rilevante il profilo del versante di intervento e le caratteristiche geotecniche e idrogeologiche del materiale che lo costituisce, ponendo così le premesse per possibili nuovi dissesti o altri fenomeni...
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Presentazione dell’Appello nazionale a Udine

Conferenza stampa di presentazione dell’ “Appello nazionale per la salvaguardia dei corsi d’acqua dall’eccessivo sfruttamento idroeletttrico” Sabato 15 novembre 2014 , si è tenuta nel Palazzo della Regione FVG, a Udine, una conferenza stampa di presentazione dell’Appello nazionale, presenti i rappresentanti delle associazioni (Legambiente, WWF, CAI, wilderness, Italia Nostra, ecc) e dei comitati locali di difesa territoriale. comunicato stampa “Stop centraline...
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