Bottacin: «Impianti idroelettrici la Regione si candida a gestirli»

Dal Correire delle Alpi del 26 dicembre 2017 Bottacin: «Impianti idroelettrici la Regione si candida a gestirli» BELLUNO Fra 9 anni scadono le concessioni all’Enel della gestione dei grandi impianti idroelettrici. La Regione, con il presidente Luca Zaia e l’assessore Giampaolo Bottacin, vorrebbe metterci le mani, nell’ambito della trattativa con Roma. Il sottosegretario Gianclaudio Bressa, che tiene la regia, pare d’accordo. E proprio questa, probabilmente, sarà la prima materia che Zaia riuscirà a strappare. «L’ambiente è stata la prima materia sulla quale ci siamo...
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Il MISE annuncia la revisione degli incentivi

Comunicato stampa Comitato Bellunese Acqua Bene Comune, 15 dicembre 2017 Come molti già sapranno il 23 novembre scorso abbiamo incontrato a Roma al MISE la Vice-Ministra dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova. L’incontro in sé non ha avuto grandi effetti (si trattava di un’audizione) se non la possibilità di aprire, per la prima volta, un canale diretto di comunicazione con alcuni esponenti del Governo e del Ministero dello Sviluppo Economico. Canale che stiamo utilizzando per fornire alle autorità competenti tutto il materiale a nostra disposizione per descrivere al meglio quelle che sono le...
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Interrogazione al Mise di Serena Pellegrino. Governo conferma incentivi a danno delle bellezze ambientali

da FriuliSera e-Paper del 13 dicembre 2017 Mini idroelettrico. Governo conferma incentivi a danno delle bellezze ambientali. Interrogazione al Mise di Serena Pellegrino “Il Ministero dello Sviluppo Economico riconosce che gli impianti idroelettrici di piccola taglia, cioè sotto 1 MW, hanno una produttività ridicola, ma gli incentivi sono confermati per i progetti già approvati dalle Regioni. Trincerandosi dietro gli impegni presi in materia di energie rinnovabili a COP 21 di Parigi, il MISE purtroppo non considera che il grave e irreversibile impatto ambientale del mini idroelettrico, autentico...
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«Per salvare il fiume Piave la pianura resterà a secco»

Dal Corriere delle Alpi del 7 Dicembre 2017 Allarme del Consorzio di Bonifica: direttiva Ue impone di raddoppiare la portata del corso d’acqua, canali e campi senza irrigazione. «Servono sistemi a pioggia» «Per salvare il fiume Piave la pianura resterà a secco» TREVISO Salvare il Piave, o salvare i campi? In cinque anni, secondo l’indagine di Enel e Consorzio di Bonifica, per la Marca rischia di profilarsi uno scenario apocalittico. Laghi alpini d’invaso a secco. Canalette vuote, colture in ginocchio, perdita di posti di lavoro. Portata del Sile dimezzata, Treviso da città...
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La situazione dell’idroelettrico in Friuli Venezia Giulia

La situazione dell’idroelettrico in Friuli Venezia Giulia – Dario Tosoni, geologo  – Presentazione Tolmezzo 06/12/2017...
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