Vince Feltre, più lontana la centrale sul Caorame

Corriere delle Alpi 2014-12-07,
Vince Feltre, più lontana la centrale sul Caorame

FELTRE La prima notizia è che la Commissione sulla concorrenza della Regione ha dato il via libera al progetto di centrale idroelettrica sul torrente Caorame presentato a braccetto dai Comuni di Feltre e Cesiomaggiore e localizzato a Busette di Pullir.

La seconda, certamente più importante, è che appena insediata l’attuale amministrazione aveva detto no a ogni ipotesi di centralina.

E quindi senza l’avallo del Comune di Feltre il progetto dovrebbe venire affossato definitivamente. In tutta questa burocrazia il condizionale resta d’obbligo fino a quando chi segue la pratica non avrà studiato con attenzione tutte le carte, ma in base alle informazioni attualmente in possesso degli amministratori feltrini, la rinuncia alla centralina da parte degli estensori del progetto vincente non dovrebbe riaprire le porte a chi è rimasto fuori, in questo caso Enel green power.

Le prime reazioni sono decisamente favorevoli alla decisione presa a Venezia. Il presidente del Bacino 10, Mattia Paoluzzi, esprime la soddisfazione dei pescatori feltrini, da sempre in prima linea contro lo sfruttamento del Colmeda che rappresenta uno dei corsi d’acqua più gettonati dai soci per la pesca: «Un’altra buona notizia per la salute dei nostri torrenti. Dopo la bocciatura della centrale sul Tegorzo, ora questa notizia sul Colmeda che se il sindaco Perenzin e l’assessore Bonan manterranno la parola dovrebbe chiudere la questione. L’integrità dei nostri torrenti deve essere salvaguardata tenuto conto che nella nostra provincia c’è un già alto indice di sfruttamento».

La notizia è fresca anche per il sindaco di Feltre, Paolo Perenzin: «La nostra contrarietà al progetto di centrale sul Caorame non è una novità e quindi l’assegnazione del via libera al progetto presentato da Feltre e Cesiomaggiore, per quel che ci riguarda comporta l’annullamento dell’operazione. Ne parleremo anche con Cesiomaggiore, ma la nostra posizione è nota da un paio d’anni e non faremo altro che ribadire il nostro no». Perenzin spiega anche il perché: «Prima di tutto è un’operazione che non si regge nemmeno dal punto vi sta economico.

A patto di trovare i quasi dieci milioni necessari per realizzare la centrale l’ammortamento si spalmerebbe così a lungo termine da non rappresentare un investimento valido. Se avessi davvero 4,5 milioni di euro», conclude Perenzin, «cioè la parte di competenza di Feltre, preferirei spenderli per la riconversione energetica del patrimonio comunale.

L’obiettivo deve essere consumare meno energia». di Roberto Curto