Esposto del Comitato Centraline di Vallecamonica

Esposto del Comitato Centraline Idroelettriche di Vallecamonica

Spett.le Provincia di Brescia
Settore Grandi Infrastrutture,
Piazza Tebaldo Brusato, 20
25100 BRESCIA
Oggetto: osservazioni all’avviso di avvio del procedimento di esproprio pubblicato in data 10 luglio 2014 sull’Albo Pretorio del Comune di Edolo, a seguito della domanda presentata dalla ditta E.D.B. con sede legale in via A. De Gasperi n. 23, Darfo Boario Terme (BS) circa il rilascio dell’Autorizzazione Unica per la realizzazione di un nuovo impianto idroelettrico che sfrutta l’acqua del torrente Ogliolo nel Comune di Edolo.

Il sottoscritto Leali Alessandro in qualità di portavoce del Comitato centraline Idroelettriche di Vallecamonica cui aderiscono 30 Associazioni (allegato 1) ritenendosi, come Comitato, soggetto interessato al presente procedimento, esprime la sua completa e incondizionata opposizione alla realizzazione della centralina in Oggetto per i seguenti motivi:

PREMESSO
a) Che si condividono appieno tutte le motivazioni esposte dall’Associazione OSSERVATORIO TERRITORIALE EDOLESE (OTE) nell’esposto datato 6 agosto 2014.
b) Che l’Amministrazione Comunale e la volontà popolare, documentata dalla raccolta di oltre 1.000 firme, sono contrarie alla realizzazione della centrale idroelettrica in Oggetto.

RIBADISCE
Che è in atto la procedura EU Pilot 6011/14/ENVI da parte della COMMISSIONE EUROPEA, Direzione Generale Ambiente tesa ad accertare, dietro specifici esposti presentati da questo Comitato e da altri, la corretta applicazione della Direttiva – quadro “Acque” 2000/60/CE, della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE e della Direttiva “VIA” 2011/92/UE, nei confronti del Governo Nazionale per i bacini dei fiumi Tagliamento, Oglio e Piave.
Che si tenga conto dell’Articolo 9 della Costituzione, ma soprattutto del recente pronunciamento del Consiglio di Stato (Cons. Stato, sez. IV, 29 aprile 2014, n.2222) che ribadisce come il “paesaggio” sia bene primario e assoluto e che la sua tutela sia quindi prevalente su qualsiasi altro interesse giuridicamente rilevante, sia di carattere pubblico che privato. E che tale concetto non va limitato al significato meramente estetico di “bellezza naturale” ma deve essere considerato come bene “primario” ed “assoluto”, in quanto abbraccia l’insieme “dei valori inerenti il territorio” concernenti l’ambiente, l’eco-sistema ed i beni culturali che devono essere tutelati nel loro complesso, e non solamente nei singoli elementi che la compongono. Il paesaggio rappresenta un interesse prevalente rispetto a qualunque altro interesse, pubblico o privato, e, quindi, deve essere anteposto alle esigenze urbanistico-edilizie ed economiche.
Che in base alla normativa vigente, non si dovrebbero rilasciare concessioni di captazioni per la costruzione di nuove centrali idroelettriche in assenza del BILANCIO IDRICO INTEGRATO
Che il delicato e precario assetto idro-geologico dell’intera Valle, che la presenza di oltre 200 centrali idroelettriche, grandi e piccole, attive, non funzionanti o scarsamente utilizzate, dovrebbero consigliare, come da noi richiesto alla Commissione Europea, di considerare la Valle Camonica come “ … area (ora) non (più) idonea allo sfruttamento idroelettrico”  data la situazione attuale di sovrasfruttamento e per il fatto che per tanto tempo è stata considerata più che idonea.

Che sul concetto di “pubblica utilità” dell’opera prevalga la valutazione del danno ambientale che si andrà a causare: si consideri l’irrisorio apporto di energia che questo nuovo impianto darà alla produzione energetica nazionale e locale. Si ricorda che le quote di energia da FER concordate dall’Italia con l’UE da raggiungere entro il 2020 sono state, secondo i dati forniti dal GSE a metà 2014, non solo raggiunte, ma più che raddobbiate, mentre il danno ambientale causato dalla realizzazione di questo nuovo impianto sarà non quantificabile e non giustificabile se non sotto un profilo di mero interesse economico privato.

CHIEDE

Che, in base a quanto sopra esposto, si attui la sospensione immediata della Concessione di Derivazione di Acque per la costruzione della Centrale Idroelettrica sul Torrente Ogliolo di Edolo e della conseguente procedura di esproprio.

Breno, 7 agosto 2014
Alessandro Leali
Portavoce del Comitato
Centraline Idroelettriche di Vallecamonica